Trichilo: «L’Italia sempre presente per i connazionali»

Con la tappa alla CI di Sterna si è conclusa la visita dell'ambasciatore d'Italia a Zagabria nel Buiese

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Trichilo: «L’Italia sempre presente per i connazionali»
All'ingresso della CI di Sterna Foto: Nicole Mišon

Quella a Sterna è stata l’ultima tappa della tre giorni nel Buiese dell’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo. Visita organizzata per conoscere da vicino la realtà dei connazionali presenti nell’Istria nord occidentale, nonché per confrontarsi con i sindaci e i presidenti delle Comunità degli Italiani. Ed è stato proprio il presidente del sodalizio di Sterna, Aldo Sorgo, assieme al sindaco di Grisigana, Claudio Stocovaz ad accogliere il diplomatico accompagnato dalla viceconsole onoraria d’Italia a Buie, Giuseppina Rajko.

Una sede ristrutturata che offre attività per bambini e adulti e si presta alle esigenze di tutti i compaesani che vedono nella CI un punto di ritrovo e incontro. La nascita della Repubblica di Croazia, nonostante le molte difficoltà, ha costituito un periodo favorevole per l’incremento dei sodalizi in Istria. In tale contesto si è inserita pure la volontà del Governo italiano di affiancare e mettere a disposizione dei connazionali mezzi e strutture per il mantenimento della lingua e della cultura italiane. “Gli anni ’90 hanno rappresentato un momento storico particolare per la costituzione delle Comunità degli Italiani che prima non esistevano, per la costruzione e la ristrutturazione delle sedi e di lavori per creare dei luoghi di ritrovo – ha commentato l’ambasciatore Trichilo -. La mia visita di questi giorni è volta a constatare che queste sedi sono attive e che i connazionali dispongono di spazi nei quali svolgere dei corsi di varia natura. L’Italia ha sempre continuato a dare il suo sostegno alle attività della Comunità nazionale italiana”.

Foto: Nicole Mišon

Tra spopolamento e voglia di rimanere

Oggi Sterna soffre delle conseguenze dello spopolamento, dovuto sia all’esodo, ma anche all’abbandono dei borghi da parte delle nuove generazioni per trovare lavoro altrove e per il calo demografico, problema che attanaglia tutta la Croazia a livello nazionale. Nonostante ciò gli abitanti rimasti mantengono vive le tradizioni, a breve, infatti, si svolgerà il carnevale estivo, appuntamento che raggrupperà tutta la popolazione ma anche molti curiosi e interessati delle località circostanti. Come sottolineato dal presidente Sorgo, la Comunità cerca di agevolare gli interessi dei propri soci e sfruttare al massimo gli spazi della struttura.

A contrastate il calo della popolazione nei borghi si sta però affermando un settore imprenditoriale legato all’agricoltura. Il Buiese è un terreno fertile, in tutti i sensi, nell’area prosperano le aziende vinicole di molti connazionali, che fanno ben sperare nel futuro. “Ci sono tanti giovani che si stanno dedicando all’enogastronomia anche con delle nuove formule molto interessanti – ha specificato Trichilo -. Ho constato che molti di loro vanno a studiare in Italia all’Università o a prendere dei master per apprendere nuove tecniche, per avere nuove idee, che poi le trasferiscono e le utilizzano per realizzare dei progetti di qualità e di successo. Sappiamo che c’è tutta un’imprenditoria della CNI legata in particolare all’olio di oliva e al vino, in linea con la tradizione locale però aggiornata e attenta alle nuove esigenze anche del turismo. L’Istria attira visitatori da tutta Europa ed è in grado di offrire un connubio tra le tradizioni locali e rivisitazioni per soddisfare le nuove esigenze turistiche”. Natura, cultura, cucina sono questi i punti forti del territorio, che i connazionali hanno saputo sfruttare e valorizzare costruendo un saldo legame tra passato e presente, con uno sguardo vigile rivolto al futuro.

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