A conclusione del suo soggiorno in Istria, iniziato giovedì a Rovigno con la visita al Centro di ricerche storiche, l’ambasciatore italiano a Zagabria Paolo Trichilo, accompagnato dalla consorte, sabato ha fatto tappa a Orsera. Di primo mattino, ha visitato il Parco delle sculture di Dušan Džamonja e la Riva. Poi, assieme alla presidente della Comunità degli Italiani di Orsera Anita Petrović, ha raggiunto il centro storico. Alla Comunità degli Italiani ha avuto modo di incontrare i connazionali. Il diplomatico, dopo i saluti della presidente del sodalizio, ha apprezzato quanto visto in questa sua prima visita alla località, che esprime tanta storia e cultura, oltre che mare, paesaggio e campagna. “È molto importante – ha detto l’ambasciatore – che qui sia presente una Comunità degli Italiani. L’Istria ha una sua italianità ed è bene che qui ci sia un gruppo di persone che s’incontra per fare attività”. L’ambasciatore ha apprezzato la bandiera esposta sull’edificio in cui ha sede il Comune, segno, questo, di bilinguismo, per il quale Trichilo si augura che in futuro ci siano dei progressi.
Prelibatezze locali
La presidente Anita Petrović ha presentato al diplomatico i suoi collaboratori e l’attività del sodalizio, che, ricorderemo, è stato ristrutturato con i mezzi messi a disposizione dal Governo italiano. Trichilo ha visitato gli ambienti e ha degustato poi le prelibatezze locali. Le brave casalinghe orseresi hanno preparato per lui e per la sua consorte il pane fatto in casa e la leccornia locale: gli amaretti di Orsera. Agli ospiti sono state offerte anche altre prelibatezze locali, tra cui il liquore Amaretto di Orsera.
Questa visita ha rafforzato i legami tra Orsera e l’Ambasciata, mettendo in luce l’importanza della preservazione della cultura italiana in questo luogo storicamente significativo. La presenza di una Comunità degli Italiani attiva e vivace è essenziale per mantenere vive tradizioni e valori, contribuendo così alla diversità culturale di Orsera.
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