Trekking della Parenzana. Un’iniziativa che piace

PIEMONTE | La pioggia caduta alle prime luci dell’alba non ha impedito lo svolgimento dell’annunciato “Trekking della Parenzana“. Di buon mattino, una settantina di connazionali, in rappresentanza di 20 Comunità degli Italiani, si sono dati appuntamento nella splendida oasi, un tempo colma di vita e oggi quasi deserta, di Piemonte, accolti dal saluto del presidente della Giunta esecutiva dell’Unione italiana Marin Corva. Ai convenuti si sono aggiunti anche Attilio Miani, piemontese doc oggi residente in Svizzera, e la sua compagna.
L’interessante iniziativa ha permesso ai partecipanti di conoscere storia, cultura, tradizioni, paesaggio, economia del territorio che va da Piemonte a Grisignana, con l’aiuto di esperti e guide turistiche specializzate: Gaetano Benčić, Martina Dagostini e Mate Mekiš.


Il via a Piemonte

A Piemonte, i partecipanti sono venuti a contatto con la storia di quello che fu l’antico Castello nonché feudo dei Contarini, visitando quanto rimane delle imponenti strutture murarie e dell’edificio che ospitava la famiglia feudale, Porta Contarini, le chiese di S. Francesco da Paola (o di S. Giovanni) e altri edifici storici.
Intrapresa quindi la strada che porta alla valle del Quieto, asfaltata di recente, i gitanti hanno affrontato il percorso che attraversa un tratto della Parenzana, la mitica linea ferroviaria a scartamento ridotto che, con la sua attività, dal 1902 al 1935, ha favorito i collegamenti tra quest’area e quelle di mercato settentrionali, Trieste in particolare, favorendo il piazzamento della produzione agricola.

La valle del Quieto

Splendida l’osservazione panoramica, che tocca tutto il percorso del fiume Quieto fino al mare. Sul versante sinistro, Montona e Visinada. A destra. ma pur sempre sottostante il tratto della Parenzana, la stupenda Castagna – nelle cui prossimità successe, negli anni Trenta, l’incidente maggiore che colpì il percorso ferroviario nel corso della sua storia – con le sue ville circostanti: Biloslavi, S. Stefano, Antoni, Ghet, Bollara e un paesaggio agrario, fatto di 400.000 vitigni circa ed estesioni olivicole.
Il percorso si è concluso a Grisignana, con la visita alla “Città degli artisti“, colonia artistica voluta nel 1965 da Aleksandar Rukavina, per salvare l’abitato le cui case s’erano svuotate dei suoi abitanti, sede pure del Centro internazionale della Gioventù musicale. Qui i partecipanti sono venuti a contatto con la realtà odierna della località, ma anche con la storia di quello che era l’antico latifondo romano e la veneziana sede del Capitanato del paisanatico. Grisignana ha accolto gli escursionisti, con la sua loggia e il lapidario, sottostante al fontico, in cui, prima della chiusura, avvenuta nel 1976 con il trasferimento degli alunni a Buie, aveva sede anche la Scuola elementare italiana e oggi sede di un’importante Galleria artistica.


Il Quiz del sapere

Prima della pausa pranzo, svoltasi nella sede della Comunità degli Italiani di Grisignana e con Mate Mekiš alla fisarmonica, la comitiva ha sostato presso il Belvedere degli artisti dove, dopo l’introduzione di Marin Corva, si è svolto un breve ma simpatico Quiz del sapere, che ha spaziato sulla nostra realtà associativa, vinto dalla CI “Giovanni Palma” di Torre. Secondo posto per i connazionali di Salvore, terzo per quelli di Verteneglio.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per il tramite dell’Università Popolare di Trieste, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, dell’Ufficio per i diritti umani e delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, della Comunità degli Italiani e dal Comune di Grisignana. Visto il successo di questa prima edizione, ma anche l’interesse manifestato a conclusione dell’evento, utile fra l’altro al consolidamento dell’amicizia, alla promozione di questi valori, della storia, del patrimonio e degli ambienti geografici del territorio del nostro insediamento storico, l’iniziativa si ripeterà in autunno.

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