«TRADEinACTION»: Reinterpretazione dell’arte del ricamo

Progetto dell’Upa volto alla salvaguardia dell’identità culturale locale

Gli alunni della media superiore “Vladimir Gortan” impegnati nel laboratorio di ricamo

Dopo una pausa forzata, continua “TRADEinACTION”, progetto dell’Università popolare aperta di Buie che ha l’obiettivo di salvaguardare l’identità culturale del ricamo, non quello industriale, ma quello realizzato a mano, con abilità e sapienza antica, reinterpretata in modo innovativo e attraente.
Finanziato dalla Fondazione per l’incentivazione del partenariato e lo sviluppo della società civile e dal Fondo delle Città di Buie e dei Comuni partecipi, il progetto vuole promuovere e salvaguardare la tradizione del ricamo e la sua reinterpretazione con lo scopo di promuovere la località e il patrimonio culturale locale in modo innovativo e attraente l’interscambio generazionale e intersettoriale, tramite una serie di laboratori per i giovani e conferenze per i cittadini.

 

“È importante riscoprire e salvaguardare una tradizione che in passato ha coinvolto molto le donne”, dice Tanja Šuflaj, responsabile del progetto, spiegando come il tutto sarà documentato tramite video e materiale fotografico da Tarita Štokovac e Tea Štokovac (Studio Partum), con l’obiettivo di preservare una tradizione altrimenti destinata a scomparire.

La sagoma del colle e di uno dei campanili di Buie

I primi laboratori, guidati da Regina Gardoš hanno coinvolto gli alunni interessati della Scuola media superiore “Vladimir Gortan” di Buie. Dopo una parte teorica per far conoscere ai giovani la tradizione tessile locale e fornire le nozioni fondamentali sulle attrezzature e le modalità d’impiego, è stata la volta della parte pratica, nella quale sono stati realizzati ricami semplici, ma completi di tutte le caratteristiche fondamentali. In definitiva, ha aggiunto la Šuflaj, l’obbiettivo che si propone il progetto è quello di promuovere un laboratorio di ricamo, rivalutando un modello educativo e culturale attraverso la formazione di giovani ricamatrici, al fine di valorizzare la tradizione, conservare la memoria della lavorazione artigianale e diffondere il patrimonio del sapere legato all’arte del ricamo.

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