Nei giorni scorsi la Comunità degli Italiani di Levade – Gradigne si è riempita di vita, di voci e di colori, per due eventi distinti ma uniti dallo stesso spirito di appartenenza e condivisione, dove la storia dei luoghi ha incontrato il piacere dello stare insieme, mentre l’energia dello sport e il fascino delle tradizioni hanno restituito al territorio il proprio spirito più genuino.
La quinta edizione della camminata storico-ricreativa “Le-Gra Tour” ha portato un centinaio di partecipanti lungo un percorso di 7,5 chilometri, da Santa Lucia fino a Gradigne e infine a Levade. Un itinerario non impegnativo, ma ricco di significato, un cammino tra natura, storia e comunità. Durante il tragitto, il suono festoso delle fisarmoniche degli attivisti del sodalizio Izabel Versa e Danijel Bertović, ha accompagnato i camminatori, trasformando una semplice tappa di ristoro in un momento di pura convivialità.
Ad accogliere i gruppi, nelle chiese di Santa Lucia e di Sant’Antonio a Gradigne, è stato il parroco Zoran Cetinić, che ha raccontato le meraviglie di questi edifici sacri. La chiesa di Santa Lucia, risalente al XV secolo, custodisce preziosi affreschi votivi e una tradizione di pellegrinaggi legata alla protettrice della vista. La chiesa di Sant’Antonio, invece, con il suo campanile in pietra e il portale romanico, rappresenta uno dei più suggestivi esempi di architettura rurale dell’Istria interna. Le loro mura, silenziose ma vive, hanno saputo trasmettere ai presenti il respiro del tempo, come pagine di una storia condivisa.
All’arrivo a Levade, il Corpo volontario dei Vigili del fuoco di Portole ha garantito un rientro sereno ai partecipanti, accompagnandoli con efficienza e cortesia a Santa Lucia per recuperare le proprie automobili. L’atmosfera è stata di soddisfazione e gratitudine, quella che nasce solo quando la ricreazione incontra la comunità e diventa ponte tra generazioni.
La forza del gioco e dell’amicizia
Il campo di Levade è diventato invece un’arena di energia e entusiasmo. Le squadre delle Comunità degli Italiani di Buie, “Fulvio Tomizza” di Umago, Babici e le due rappresentanze locali, le senior e junior di Levade – Gradigne, insieme al gruppo di pallavoliste “Lavice”, hanno dato vita a un torneo appassionante. Alla fine di partite combattute ma sempre corrette, il podio ha visto al primo posto la CI di Buie, seguita dalle “Lavice” e dalla CI di Umago. A consegnare i premi è stato Kristian Antonac, pallavolista e socio del sodalizio organizzatore che, affiancato dalla presidente Irina Štokovac, hanno sottolineato il valore dello sport come linguaggio universale capace di unire oltre ogni competizione.
Nel clima di festa e di reciproco riconoscimento, Irina Štokovac ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibili gli eventi: “Grazie ai compaesani e alle signore che custodiscono le nostre tradizioni culinarie, che instancabilmente anche questa volta hanno preparato la mitica pasta fatta a mano ai tartufi per un ristoro d’eccellenza, ai pompieri di Portole, sempre pronti ad aiutare con un sorriso, e a tutti i soci e amici che non mancano mai di dare una mano. Un grazie speciale a tutto l’Esecutivo del sodalizio e a Barbara Vežnaver Antonac, responsabile del settore sport della CI, all’Unione Italiana e all’Ufficio per i diritti dell’uomo della Repubblica di Croazia per il loro sostegno. L’anno non è ancora finito, abbiamo ancora tante sorprese”, ha concluso Irina Štokovac.
E in effetti, ciò che questi eventi hanno saputo generare va oltre la cronaca in quanto sono il sentimento di una comunità che sa ritrovarsi, che vive con orgoglio le proprie radici e guarda al futuro con entusiasmo. Levade, Gradigne e le località limitrofe, per qualche giorno sono diventate un piccolo universo di sorrisi e solidarietà, dove ogni gesto ha contribuito a costruire quel clima raro e prezioso che solo la vera unione sa creare.

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