Tra la municipalità e la CNI ottimi rapporti. Un ponte per tutelare il mondo comunitario

Intervista al vicesindaco connazionale della Città di Rovigno, David Modrušan

David Modrušan

Le recenti amministrative, tenutesi a maggio, hanno riconfermato sindaco Marko Paliaga (DDI), mentre l’incarico di vicesindaco è andato al connazionale David Modrušan. Ricordiamo che ai sensi dello Statuto cittadino, l’incarico di vicesindaco va a un appartenente alla Comunità Nazionale Italiana e viene eletto congiuntamente al sindaco, in candidatura unica. Lo incontriamo per conoscerlo più da vicino e scoprire l’attività prevista nel mandato.

 

Chi è David Modrušan?

”Sono nato il 28 novembre 1975 a Pola, sono laureato in Lingua e letteratura italiana e insegno lingua italiana presso la SMSI e la SMS ‘Zvane Črnja’ di Rovigno. Sono presidente dell’Esecutivo della Comunità degli Italiani ‘Pino Budicin’, ex calciatore professionista e presidente del Club calcistico ‘Rovigno. Nello scorso mandato sono stato consigliere municipale e presidente della Commissione per la tutela dei diritti acquisiti della CNI”.

Come descriverebbe la sua campagna elettorale e che tipo di rapporto ha instaurato con i concittadini?

”La campagna elettorale è stata molto impegnativa, però mi ha dato anche molte soddisfazioni. A causa delle norme anti Covid non è stato possibile organizzare comizi pubblici e in alternativa si è optato per incontri con un numero ristretto di concittadini, a livello di quartiere, regola applicata pure con i rappresentanti delle varie associazioni cittadine protagoniste dirette della vita quotidiana della nostra città. Ho avuto modo di presentarmi e farmi conoscere di persona e sentire direttamente dai cittadini i problemi che li affliggono. Ho avuto modo, quindi, di instaurare con loro un rapporto diretto e concreto, mettendomi a loro completa disposizione. Naturalmente, continuerò con questa prassi anche nel corso del mandato”.

Si aspettava il risultato conseguito?

”Posso dirmi soddisfatto del risultato ottenuto; la percentuale dei voti raggiunta dal sindaco, Marko Paliaga, è maggiore di quella realizzata quand’era stato eletto per la prima volta. Ciò conferma la soddisfazione dei nostri concittadini con il suo operato e la fiducia riposta nel programma elettorale che abbiamo presentato. Naturalmente, ringrazio quanti hanno sostenuto il sindaco Paliaga e me, come suo vice”.

Quali saranno i suoi rapporti con i cittadini? E i primi impegni?

”Cercherò di avere sempre un rapporto diretto con i concittadini, come aveva fatto il mio predecessore Marino Budicin, che colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta per tutto ciò che ha fatto per la nostra Città e per la CNI. Sosterrò il sindaco per quel che riguarda la realizzazione del programma elettorale, che comprende progetti di fondamentale importanza per la cittadinanza, tra i quali la realizzazione del depuratore delle acque in località Cuvi, la costruzione del frangiflutti sull’isola di Santa Caterina, la ristrutturazione della piazza centrale e l’ampliamento dell’infrastruttura scolastica e prescolare sul territorio”.

Come vede il rapporto tra la municipalità e la CI? Ne è soddisfatto?

”Tra la Città e la CI ‘Pino Budicin’ è sempre esistito un ottimo rapporto. La municipalità ha sempre sostenuto, e continuerà a farlo, tutte le attività svolte in seno al sodalizio, consapevole del fatto che quest’ultimo custodisce e tramanda la tradizione, la cultura e l’identità della nostra Rovigno. I membri della CNI partecipano in modo attivo alla cogestione del territorio grazie al vicesindaco e ai suoi quattro consiglieri municipali. Dobbiamo anche sottolineare l’importanza della Commissione per la tutela dei diritti acquisiti della CNI, che ha un ruolo fondamentale per quel che riguarda l’applicazione delle norme statutarie”.

Su che cosa si concentrerà? Quali sono gli obiettivi a lungo termine?

”Sarò sicuramente focalizzato sul settore sociale, la cultura e lo sport, segmenti che conosco molto bene, considerando l’esperienza acquisita nel ricoprire ruoli dirigenziali in associazioni cittadine di grande rilevanza, quali la Comunità degli Italiani in quanto presidente dell’Esecutivo e la locale società calcistica, della quale sono stato presidente per otto anni. In ambito professionale, sono stato molto impegnato nel lavoro con i giovani insegnando lingua e letteratura italiana nelle scuole della maggioranza come anche in quelle della CNI. Sicuramente mi prodigherò, come è stato fatto egregiamente dai miei predecessori, a fare da ponte tra la municipalità e la CNI, con l’obiettivo di tutelare e promuovere tutto ciò che fa parte del mondo comunitario, dando a tutte queste istituzioni, enti e associazioni il sostegno che meritano”.

Visto che per molti anni ha insegnato, crede si possa migliorare il settore scolastico?

”La scuola è un segmento di fondamentale importanza e avrà tutta l’attenzione che merita, perché investire nella didattica significa investire nel futuro della nostra Città. Nel mandato precedente il sindaco ha avviato la lodevole prassi di sostenere finanziariamente anche le medie superiori della nostra Città, oltre al regolare finanziamento delle istituzioni prescolari e scolastiche. Tutto ciò ha sicuramente contribuito a migliorare la qualità dell’insegnamento, dando ai nostri ragazzi ulteriori stimoli e motivazioni nell’apprendimento. La conferma è rappresentata dagli ottimi risultati che gli alunni rovignesi conseguono nelle varie competizioni a livello cittadino, regionale e nazionale. Sicuramente, un ulteriore investimento nell’infrastruttura, come anche nei quadri professionali, potrebbe incentivare i giovani a intraprendere studi universitari nei cosiddetti campi deficitari. Mi prodigherò nel sostenere le necessità delle nostre scuole e i loro piani di sviluppo, nel mantenimento degli indirizzi di studio che reputiamo necessari, nonché nell’apertura di nuovi, per essere sempre competitivi e rispondere alle esigenze del mondo del lavoro. Per quel che riguarda le scuole della CNI, m’impegnerò affinché i ragazzi che le frequentano abbiano pari opportunità come quelli che frequentano le scuole della maggioranza. Mi riferisco innanzitutto ai problemi che regolarmente vengono riscontrati dai ragazzi appartenenti alla CNI nella maturità di Stato: l’esame di lingua italiana, intesa come lingua madre, che non viene preso in considerazione dalle Università croate e che quindi obbliga a sostenere l’esame di lingua croata; i test della maturità di Stato tradotti in maniera discutibile e il problema della traduzione in lingua italiana dei libri di testo che hanno il benestare ministeriale. Si tratta di questioni che già da tempo gravano sui ragazzi e che creano reali difficoltà a tutti coloro che frequentano le scuole della CNI”.

La lingua italiana è tutelata o si potrebbe fare di più?

”Sicuramente si può fare di più, molto di più. E qui mi riferisco soprattutto all’introduzione della lingua italiana come materia di studio obbligatoria nelle scuole della maggioranza, com’è stato in passato. Voglio menzionare in questa sede le azioni intraprese a tale riguardo dalla CI ‘Pino Budicin’ e dalla sezione rovignese della DDI, che hanno fatto sì che la questione venisse discussa al Sabor, come anche l’applicazione dell’accordo tra la Repubblica di Croazia e quella Italiana, firmato nel 1996 e che definisce la tutela dei tanti diritti acquisiti che spettano alla CNI, ma le cui disposizioni, purtroppo, non vengono applicate come dovuto. Voglio anche sottolineare il fatto che un importante traguardo è stato raggiunto grazie ai nostri sforzi: nel mese di dicembre del 2020, il governo ha inserito nel piano operativo per la CNI per il periodo 2021-2024 la messa in atto del suddetto accordo, a testimonianza del fatto che il lavoro sinergico porta sempre a buoni risultati. Reputo che la Città di Rovigno sia un modello per quel che riguarda l’applicazione sul suo territorio del bilinguismo, come anche la tutela e l’attuazione di tutti i diritti acquisiti della CNI”.

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