Musica e balli popolari dell’Istria. Domenica tutte le strade portano a Torre, precisamente al campo scolastico, dove si terrà la 59.esima edizione della rassegna delle Società artistico-culturale della penisola istriana. Una rassegna, quella di domenica, a forti tinte Comunità nazionale italiana in quanto vi parteciperanno ben quattro Comunità degli Italiani: quella sissanese, il sodalizio gallesanese, la CI dignanese e la “Giovanni Palma” di Torre in qualità di padrone di casa. Della rassegna di domenica e di quella dell’anno prossimo hanno parlato ieri in una conferenza stampa tenutasi a Pola il presidente dell’Associazione delle Società artistico-culturali dell’Istria Josip Percan, il membro del direttivo della stessa associazione Pietro Demori, l’assessore regionale alla Cultura e alla Territorialità Vladimir Torbica e, in rappresentanza di Torre e della sua CI, Gaetano Benčić.
Lo spirito dell’unità
“La Regione istriana da anni sostiene questa rassegna e lo farà anche in futuro. Il folklore fa parte della nostra tradizione che desideriamo mantenere in quanto è un fattore imprescindibile dell’identità regionale. Mi rallegra il fatto che parteciperanno numerose SAC di tutta l’Istria e in particolare quattro delle Comunità degli Italiani, il che dimostra quanto sono bene inserite nella nostra società”, ha detto Vladimir Torbica, mentre Gaetano Benčić, nel porgere i saluti anche a nome della Pro loco di Torre-Abrega e del sindaco Nivio Stojnić, ha sottolineato quanto sia ricca la tradizione del canto a Torre, che ospiterà per la prima volta la Rassegna, mentre il folklore sarà una novità. “I canti e i balli esprimono lo spirito dell’unità. Essendo ancora in loco numerosi turisti, mi rallegra il fatto che anche loro potranno testimoniare da vicino questa nostra varietà, questo nostro patrimonio immateriale che è importante quanto quello materiale. Rivolgo un invito a tutti a partecipare all’evento”, ha detto Benčić.
Pietro Demori ha ringraziato la Comunità degli Italiani di Torre “Giovanni Palma”, che ospita la rassegna: “Avremo anche la CI di Sissano che, accanto a quella di Gallesano e Dignano, tramanda i canti e i balli che sono parte integrante della tradizione. Le mantignade sissanesi, i canti a la longa, a la pera, zota le pive, il ballo ‘La forlana’ gallesanese i canti e i bassi dignanesi saranno protagonisti nella serata di domenica, quando tutte le SAC potranno esprimere la loro potenzialità”.
I numeri
Josip Percan, nell’annunciare che l’edizione numero 60 si terrà a Pedena, dove verrà presentata anche una monografia per i 60 anni della Rassegna e verranno aperte diverse mostre, ha snocciolato un po’ di numeri di quest’edizione: sul campo sportivo di Torre si esibiranno 330 persone in rappresentanza di 16 Società artistico-culturali. Tra queste anche la “Cere” di Lisignano, che celebra gli 80 anni dalla fondazione e la “Dvigrad” di Canfanaro, nata 50 anni fa. Parteciperà all’evento anche Emilio Orlić di Karlići, che aveva preso parte anche alla prima edizione, tenutasi a Montona nel lontano 1966.
La rassegna avrà inizio alle ore 19.30, mentre 15 minuti prima sarà dato il via alla sfilata di tutti i partecipanti. A fine evento il rappresentante del Comune di Torre-Abrega consegnerà la bandiera della Rassegna al rappresentante di Pedena, che ospiterà appunto l’edizione numero 60. Il patrocinio della Rassegna è stato assunto dal Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia, dall’assessorato alla Cultura e alla Territorialità della Regione istriana nonché dal Comune e dalla Pro loco di Torre-Abrega.
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