Torre. Non è fine estate senza la festa del turismo

Quest’anno, l’evento è stato caratterizzato da una novità. Accanto ai programmi tradizionali è andato in scena GustaTorre, il festival dedicato ai saporti locali

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Torre. Non è fine estate senza la festa del turismo
Le bancarelle di GustaTorre. Foto: DENIS VISINTIN

La Festa del Turismo di Torre, che affonda le sue radici negli anni Settanta del secolo scorso, si è svolta come da tradizione il primo fine settimana di settembre, celebrando la conclusione della stagione turistica. Quest’anno, l’iniziativa è stata caratterizzata da una novità: il Festival gastronomico GustaTorre, che ha portato nella cittadina una ricca esposizione dei sapori autoctoni dell’Istria. Fin dal tardo pomeriggio di venerdì, via dell’Istria si è riempita di curiosi, visitatori e turisti. Una parte della strada è stata trasformata nella “Via dei bambini”, un’area dedicata ai laboratori per l’infanzia, che ha offerto un’ampia gamma di attività creative, come le acconciature tradizionali, i burattini di paglia, i giochi e la pittura del viso, il tutto animato dall’esibizione dei giocolieri del “Duo gori doli”. Vari angoli della via e della piazza sono stati occupati da artigiani e artisti che esponevano le loro creazioni. I visitatori hanno potuto assistere anche a dimostrazioni di tessitura su telai tradizionali, di cucitura delle reti da pesca, e di produzione di cesti in vimini, nonché esplorare un mercatino di prodotti agricoli tipici.
I fuochi d’artificio hanno poi segnato l’inizio ufficiale – nell’altra parte della via dell’Istria- di GustaTorre, proseguito poi assieme alla talentuosa Gracijela Damijanić di Gimino, che ha mostrato come preparare diversi tipi di pasta istriana fatta in casa. Gli ospiti hanno potuto anche assaporare la pinza istriana, gentilmente offerta da un’altra giminese, Zdenka Jakus, instancabile promotrice di questo dolce della tradizione pasquale istriana, mentre l’Associazione Agrorovinj ha servito la nota “sopa”, la bevanda a base di vino nero che accompagnava le serate invernali nelle campagne istriane. Il Comune di Gallignana ha presentato, invece, la jota, mentre l’Ente turistico di Barbana ha deliziato i presenti con dei dolci tradizionali. Non sono mancati i formaggi pecorini dell’Azienda Macan di Sanvincenti e le specialità di pesce di di Torre – Abrega.
La musica popolare e la danza sono state portate dai alcuni fisarmonicisti gioiosi e dal Gruppo folcloristico “Pazin” di Pisino. Il conduttore Ditmar Šegon ha arricchito l’evento presentando le varie bancarelle. In contemporanea, sul campo di calcio, è andato in scena il torneo di calcio per bambini, mentre il Campetto scolastico ha ospitato le esibizioni dei talenti locali come i minicantanti dell’associazione “Mali veliki mikrofon” di Pinguente, seguiti dalle band Infinity e S.A.R.S. Anche il Campetto era attrezzato con bancarelle gastronomiche, con l’offerta di specialità locali e del famoso bue allo spiedo. L’Associazione umanitaria “Valsanta” ha presentato una iniziativa benefica che ha attirato l’attenzione del pubblico.
Sabato, la festa ha riproposto gli stessi entusiasmanti appuntamenti. La Via dei bambini e il GustaTorre hanno continuato a intrattenere il pubblico, mentre il programma di musica e ballo ha coinvolto i presenti grazie ai fisarmonicisti e alla Società artistico-culturale “Barban” di Barbana. Sul campo di calcio, i veterani si sono sfidati in una partita amichevole. Il Campetto scolastico ha visto esibirsi i Tequila e gli Esteriore Brothers, in una serata di pura allegria. La Festa del turismo si è conclusa domenica mattina con un torneo di tiro al piattello, il “Memoriale Kodan & Mikatović”, presso il poligono di Torre – Rogovici.
Con il suo ricco programma di eventi e un’atmosfera vivace, la Festa del turismo torresana si riconferma appuntamento imperdibile per residenti e turisti, unendo tradizione, cultura e gastronomia in un’unica straordinaria manifestazione, sintesi di tradizione, musica e spettacolo sotto le stelle.

La preparazione del bue allo spiedo.
Foto: DENIS VISINTIN

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