Più che un semplice taglio del nastro. È stata aperta una nuova porta verso il futuro alla Comunità degli Italiani “Giovanni Palma” di Torre, che ha inaugurato il nuovo spazio conviviale, un’area di 135 metri quadrati ricavata nel seminterrato della sede.
L’emozione era palpabile nelle parole della presidente della Comunità, Roberta Stojnić, che nel suo discorso inaugurale ha sottolineato come questo progetto porti a compimento un percorso iniziato nel luglio 2013 con l’apertura della sede. “Oggi non inauguriamo soltanto uno spazio fisico, ma apriamo un luogo di incontro, di dialogo e di amicizia. Un investimento nel nostro stare insieme che ci permetterà di arricchire le nostre attività artistiche e ricreative”, ha dichiarato la presidente Stojnić.
Il progetto, realizzato grazie alla sinergia tra l’Unione Italiana e il Comune di Torre-Abrega, ha visto il coinvolgimento delle ditte “Lego Lim”, “SOLIDUM” e “San Polo”, che hanno trasformato un’area incompiuta in un ambiente moderno e dinamico. La presidente ha rivolto un ringraziamento speciale ai membri del Comitato esecutivo, nominando uno a uno i collaboratori che hanno condiviso la visione del progetto, ma anche ai partner storici come l’Università Popolare di Trieste e l’Ente turistico di Torre-Abrega. L’inaugurazione cade in un momento simbolico: la Comunità, nata nel 1947, si appresta a festeggiare il prossimo anno l’ottantesimo anniversario dalla fondazione. Da quasi un secolo, il sodalizio rappresenta un punto di riferimento per i territori di Torre-Abrega, Perzi, Villarossa e Ghedda.
A conclusione del suo intervento, giunta al termine del suo quarto mandato di presidenza, Roberta Stojnić ha voluto lanciare un messaggio rivolto al futuro e alla democrazia interna: un invito ai soci a partecipare numerosi alle votazioni di domenica 31 maggio: “È attraverso la partecipazione che possiamo continuare a costruire il futuro della nostra Comunità e rafforzare l’Unione Italiana”, ha concluso, prima di dichiarare ufficialmente aperto lo spazio con l’augurio che possa essere presto “riempito di voci, sorrisi e vita”.
L’evento ha visto la partecipazione di Iva Palmieri, console generale d’Italia a Fiume, che ha lodato la vitalità della Comunità di Torre, mentre Marin Corva e Gateano Benčić, rispettivamente presidente e membro della Giunta esecutiva dell’UI, hanno ribadito l’importanza di sostenere infrastrutture che permettano alla lingua e alle tradizioni italiane di prosperare. Dopo il taglio del nastro, è seguito un programma d’intrattenimento.


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