«Tempo permettendo sarà una buona annata»

Ezio Cinić di Crassiza parla della situazione nei vigneti dell’Istria nord-occidentale, dove molti viticoltori inizieranno la vendemmia nei prossimi giorni

Ottima la resa della Malvasia

Nei campi si sente già l’inconfondibile profumo dell’uva matura. Il sole agostano è servito per portare i chicchi alla giusta maturazione e ora si spera in una buona vendemmia. Nei vigneti di Umago, Buie e Cittanova, area geografica a vocazione vinicola e olivicola, che fa parte del cluster turistico dell’Istria nord-occidentale, ora si pensa a recuperare il tempo perduto.
Lo scorso marzo, bisogna ricordarlo, tutto o quasi si era fermato, compresa la vita lavorativa, il mercato dell’olio e del vino e tante altre attività imprenditoriali. L’emergenza sanitaria c’è ancora, ma è bastato quel timido ritorno del grande turismo, con il 40-50 per cento di presenze rispetto allo scorso anno in luglio e agosto, per ridare fiducia anche all’agricoltura. Per prima cosa molti olivicoltori sono riusciti a vendere tutto l’olio d’oliva, e questo è un bene, mentre i viticoltori, consapevoli dei problemi di mercato, si sono ripresi più lentamente, riducendo un po’ la produzione a favore della qualità.

Ezio Cinić di Crassiza

Ezio Cinić di Crassiza, nell’Alto Buiese, fino a una trentina di anni fa zona economicamente depressa, è latore di buone notizie. ”L’uva è bellissima e sana, idem per l’oliva. Tempo permettendo, sarà una buona annata – dice –. Abbiamo effettuato tutti i trattamenti in tempo, tenuto d’occhio eventuali elementi patogeni e alla fine il sole ha fatto il resto. Penso che molti viticoltori inizieranno la vendemmia alla fine di questa settimana: le condizioni ci sono e l’uva è ottima. Certo, non si può generalizzare, perché l’apporto zuccherino può variare da zona a zona, ma credo che ci siamo. Bene anche l’oliva”.
Si respira un’aria nuova
Cinić è stato uno dei presidenti della Comunità degli Italiani di Crassiza, quando la zona era ancora economicamente depressa e quando, grazie alla CI, molte cose sono poi cambiate in meglio. Poi, con la fiera “Oleum Olivarum” sono arrivati gli esperti, una nuova mentalità, un modo diverso di fare olio e vino. “Negli ultimi vent’anni molte cose sono cambiate a Crassiza – conferma Cinić –, le cose sono migliorate, la gente ha ripreso fiducia. L’esodo del secondo dopoguerra ha svuotato le campagne, noi le abbiamo fatto rivivere e rifiorire. Me li ricordo i tempi quando gli esperti venivano alla Comunità degli Italiani per parlare di come vendere il vino e l’olio d’oliva, non nelle bottiglie riciclate dell’acqua minerale, ma in quelle di vetro, con l’etichetta. Nel corso degli anni Crassiza ha fatto tanta strada e oggi è importante sia per il vino che per l’olio d’oliva. Pensate che nella nostra zona, digradante verso il mare, con oliveti argentei e un panorama bellissimo, sono arrivati molti investitori, che hanno ricostruito dalle vecchie case diroccate, oggi splendide ville, molto ricercate sul mercato turistico. Abbiamo anche due oleifici per la molitura delle olive e questo significa che qui la gente lavora davvero. La zona dunque respira un’aria nuova, ma sempre unica.

Un vigneto della zona

La mia famiglia è rimasta fedele alle sue radici e alle sue origini e si dedica alla produzione del vino e dell’olio d’oliva. In marzo avevo chiuso per motivi precauzionali la cantina; ora conviviamo con questa nuova situazione. Speriamo che finisca quanto prima. Comunque, la vendemmia è prossima e che questa è una delle nostre priorità; poi in ottobre e novembre arriverà la stagione dell’olio d’oliva”.
Buone notizie anche dalle altre zone della costa compresa dal cluster, ossia Umago, Buie, Cittanova e Verteneglio, fatto molto importante per l’economia. Con l’uva matura al punto giusto, gli olivi che promettono bene e i turisti che ci sono molto affezionati, anche gli affari dovrebbero girare meglio.

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