Sulle tracce della Grande Guerra

Elisa Stiz, Corinna Žužić, Romano Sauro, Erika Šporčić Calabrò con l’aiutante di bordo

BUIE | Entusiasmante avventura in mare con l’ammiraglio Romano Sauro, per due alunne del gruppo storico della SMSI “Leonardo da Vinci” di Buie. Elisa Stiz e Corinna Žužić, allieve della III liceo, accompagnate dalla prof.ssa di storia Erika Šporčić Calabrò, hanno vissuto un’esperienza unica e impareggiabile con l’ammiraglio Romano Sauro, nipote dell’eroe di guerra e patriota Nazario Sauro, giustiziato dagli austriaci a Pola nel 1916.

Nazario Sauro, eroe nazionale decorato di Medaglia d’oro al valor militare, era anche uno sportivo come molti irredentisti della prima guerra mondiale. Giovanissimo, fu un promettente canottiere del Club Canottieri Libertas di Capodistria, sua città natale, in cui ricoprì anche il ruolo di consigliere. Amava però anche la vela, sport che praticava marinando spesso la scuola. Fin da giovane si divise, infatti, tra i libri scolastici e le barche, passando gran parte del proprio tempo nel porticciolo davanti casa o nella rada di Capodistria, su una barca a vela o su una lancia a remi dell
Il progetto “SAURO 100 – Un viaggio in barca a vela per 100 porti per 100 anni di storia”, iniziato nel 2016, in due anni ha toccato più di cento porti italiani, oltre ad alcuni istriani, e si propone di raccontare la Grande Guerra combattuta in mare. Il viaggio di “SAURO 100” si concluderà a Trieste in concomitanza con la 50ª edizione della Barcolana, la storica regata velica internazionale, con l’Assemblea generale dei soci della Lega Navale Italiana e con la conclusione delle commemorazioni legate alla ricorrenza del centenario della fine della prima Guerra mondiale. Il progetto “SAURO 100” ha ricevuto nel 2017, a Pozzallo (Ragusa), il significativo premio “Trofeo del mare 2017”, selezionato tra più di 80 nomination nazionali. L’iniziativa è stata accreditata quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di Interesse Nazionale.
A bordo della “Galiola III”, evocativo nome della barca a vela di 9 metri, le alunne hanno navigato lungo la costa istriana e raggiunto Capodistria, città natale del nonno dell’ammiraglio. Le studentesse hanno, nel contempo, sperimentato la vita di bordo, familiarizzato con la strumentazione in dotazione e, tra un racconto di mare e l’altro, hanno appreso alcuni aspetti dell’arte marinaresca cimentandosi con nodi, cime, carte nautiche e regole di navigazione.
Il mare calmo e il vento favorevole hanno fatto percepire il morbido rumore delle acque sulla chiglia, quasi una musica che accompagna il viaggio degli amanti del mare. La prof.ssa Šporčić Calabrò ha espresso la sua gratitudine per l’organizzazione dell’uscita nei confronti dell’Associazione onlus di volontariato culturale “Radici & futuro” di Trieste e della Dott. Laura Cappuzzo.
È stato un incontro che ha visto ampliare quella pagina di storia che riguarda il conflitto sul mare, importante per il ruolo prestato durante la Grande Guerra e che ha avuto risvolti fondamentali, ma non da tutti conosciuti, nelle operazioni del conflitto bellico. È stato coinvolgente anche conoscere più dettagliatamente il personaggio di Nazario Sauro, combattente e uomo di mare dal punto di vista del nipote, che ha appreso dal celebre nonno i valori di giustizia, solidarietà, libertà, rispetto, oltre al grande senso del dovere, per poi condividerli nella sua importante carriera militare.

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