Non è più solo una destinazione estiva. In Istria gli ospiti arrivano dodici mesi all’anno, e nei mesi invernali si concentrano soprattutto nei centri lungo il confine tra Croazia e Slovenia, spesso anche solo per un pranzo fuori porta. Ora, con la recente abolizione della vignetta sul tratto di 6 chilometri tra il confine italo-sloveno e Capodistria, gli operatori si aspettano un ulteriore aumento dei flussi.
Weekend da tutto esaurito tra ristoranti e cantine
Nel nord-ovest dell’Istria, ristoranti e cantine registrano i picchi nei fine settimana. A guidare la classifica degli ospiti sono italiani, austriaci e sloveni, riporta la tv nazionale Hrt.
Moreno Coronica, vignaiolo di Babici, vicino a Umago, racconta che la sua clientela arriva in gran parte dai Paesi confinanti. “Per noi al primo posto ci sono gli austriaci, poi sloveni e italiani. Quando diciamo italiani e sloveni, intendiamo soprattutto l’area fino a Postumia e fino a Venezia”.
Durante la settimana, soprattutto al mattino, nelle cantine si vedono più spesso clienti locali. In una delle aziende vitivinicole della zona circa il 12 per cento della produzione viene venduto direttamente in cantina. Una quota che potrebbe crescere proprio grazie alla maggiore facilità di accesso dopo la rimozione della vignetta su quel breve tratto autostradale sloveno. Anche nei ristoranti dell’area di Umago si notano già i primi segnali.
“Gli ospiti che venivano durante il giorno ora arrivano in numero maggiore, per pranzo o per una gita. È una cosa che accogliamo con grande piacere”, spiega il ristoratore Edi Prodan di Petrovia.
Da Trieste per festeggiare
Molti clienti arrivano da Trieste e scelgono l’Istria per occasioni speciali. “Non veniamo ogni settimana, ma quando abbiamo qualcosa da festeggiare. L’ambiente è splendido”, racconta Rosanna. “Veniamo per l’anniversario di matrimonio, per il compleanno di nostro figlio o il nostro. Ogni volta che c’è qualcosa da celebrare. Ora verremo più spesso”, aggiunge Boris.
Sport e preparazioni invernali
Non solo gourmet. In questo periodo l’area di Umago ospita anche numerosi atleti in preparazione. “Dal 2 gennaio accogliamo professionisti in ritiro, poi arrivano amatori e categorie giovanili. Tutto culmina con il nostro noto torneo di tennis, quando anche quest’anno ospiteremo oltre 550 squadre da tutto il mondo”, spiega Milovan Popović, direttore dell’Ente turistico di Umago.
Si tratta di un movimento che precede la stagione balneare e l’arrivo massiccio dei turisti estivi. Le stagioni si stanno progressivamente allungando: lo scorso anno, dei circa 30 milioni di pernottamenti registrati in Istria, oltre un terzo è stato realizzato in pre e post stagione.
Un segnale chiaro: l’Istria non vive più solo di luglio e agosto. Tra enogastronomia, sport e brevi fughe oltre confine, il calendario turistico si estende, sostenuto anche da infrastrutture più accessibili e da una clientela internazionale sempre più abituata a muoversi senza barriere.
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