Smsi Dante Alighieri: Troppe incertezze. È giusto così

La preside della SMSI Dante Alighieri, Debora Radolović, condivide la scelta delle lezioni online

La sede della Scuola media Superiore italiana Dante Alighieri di Pola

Alla vigilia dell’inugurazione del secondo semestre dell’Anno scolastico 2020/2021, dispositivi di protezione, servizi per l’igiene delle mani, tappeti disinfettanti all’ingresso non serviranno per nulla alla Scuola Media Superiore Italiana Dante Alighieri di Pola. Qui i battenti rimarranno completamente sbarrati. “Sono pienamente d’accordo con le decisioni del Ministro dell’Istruzione e con le disposizioni date dalla Protezione civile regionale”. Ad asserirlo è la preside Debora Radolović che riprendendo un discorso rimasto fermo dalla fine del primo semestre ha rilevato l’impossibilità di gestire l’emergenza nell’ultimo mese dell’anno. “Era più che evidente non solo da noi, ma anche nelle altre zone dell’Istria e della Croazia, che stava succedendo qualcosa e che la situazione stava precipitando diventando precaria al punto da renderne impossibile la gestione. Per la popolazione scolastica e per le loro famiglie è meglio avviare un secondo semestre a distanza. In questo momento non abbiamo la percezione esatta di quanto successo sul fronte della diffusione del contagio durante l’ultimo periodo. L’incertezza è troppa e siamo coscienti della necessità di dover seguire attentamente le indicazioni fornite dal dicastero statale, dall’assessorato dell’istruzione regionale e della Protezione civile. Nutriamo, però, parecchi timori per quanto concerne i nostri maturandi. Per i medesimi il rientro è concesso secondo disposizioni nazionali, e, a Zagabria faranno ritorno nelle sedi scolastiche, ma a livello di Regione istriana, come nel caso della Litoraneo-montana è stato decretato il regime di chiusura totale. Le nostre Regioni sono interessate da molti spostamenti ed è necessario mantenere alta la guardia. Tra l’altro, negli ultimi giorni c’è stato un gran movimento anche nella nostra scuola, che ha organizzato iniziative di raccolta per l’aiuto ai terremotati della Banovina e per questo va lodato l’impegno di una decina di volontari tra docenti, personale tecnico ed allievi”.

Debora Radolović

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