«Sì» di Boris Miletić a 5 emendamenti

Lo zupano accoglie alcuni di quelli avanzati dai partiti e ne aggiunge altri 4

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«Sì» di Boris Miletić a 5 emendamenti
Il presidente della Regione Boris Miletić. Foto: SRECKO NIKETIC/PIXSELL

L’Assemblea regionale si riunirà martedì 20 dicembre e sarà il momento di votare il Preventivo 2023, dopo che il documento finanziario era stato trattato in prima lettura nel corso della precedente assise agli inizi di novembre. Avuta una prima visione della spesa pubblica regionale, era stato concesso un termine (30 novembre, per la precisione) per l’inoltro di eventuali emendamenti al documento. In sede assembleare, quindi, si procederà con il voto delle proposte e successivamente del Preventivo, che come si ricorderà è stato calibrato a 244 milioni di euro. Lo zupano Boris Miletić, ha accolto cinque emendamenti tra quelli pervenuti: uno a firma DDI, uno SDP, 2 HDZ e 1 Mozemo!. A questi, ne vanno aggiunti quattro, proposti dallo stesso presidente della Regione, per un importo pari a 143.560 euro.

Assistenti nell’insegnamento
Quali interventi al documento propone Miletić? Uno del valore di 100mila interessa le prestazioni degli assistenti nell’insegnamento: ora percepiscono 25 kune all’ora e lo zupano propone di portare il costo a 30 kune all’ora (3.98 euro), a partire dal 1.mo gennaio prossimo, per le scuole di cui la Regione è fondatrice. La Regione è titolare del progetto “MOZAIK 5” per garantire il servizio degli assistenti nell’insegnamento, a favore degli alunni con difficoltà. Il progetto gode del finanziamento del Fondo sociale europeo. Il costo di un’ora di lavoro per gli assistenti è definito dal Contratto sulla concessione di mezzi a capitale perduto per i progetti che si finanziano dal Fondo sociale europeo per il periodo fiscale 2014-2020, firmato dal Ministero della Scienza e Istruzione e dall’Agenzia per l’istruzione professionale degli adulti da una parte e i fruitori dei mezzi del Bilancio regionale dall’altra ed equivalgono a 25 kune (ovvero 3,32 euro) al netto, come nella maggior parte delle Regioni della Croazia. L’aumento dei costi, la fluttuazione degli assistenti nell’insegnamento, il fatto che alcune scuole non siano riuscite ad assicurare tali profili, hanno portato lo zupano a proporre l’aumento dei mezzi previsti per gli stipendi della categoria. Non ci si fermerà qui: si tratterà con il Ministero e l’Agenzia per addivenire a un aumento delle rispettive partecipazioni nella spesa, per garantire un aumento maggiore del versamento. Nel caso in cui lo Stato non volesse partecipare con un finanziamento aggiuntivo, sarà la Regione a farsi carico dei mezzi mancanti.

Rinnovo del fondo librario
Il secondo emendamento ha un peso di 17mila euro e interessa sempre le scuole. Nel caso, l’acquisto di libri nuovi e il rinnovo di quelli esistenti per le elementari e medie superiori di cui la Regione è fondatrice. Il perché della manovra è presto detto: il rinnovo del fondo librario è essenziale per il funzionamento delle istituzioni e la loro crescita. Così facendo si darà un contributo alla qualità dell’istruzione, che seguirà le necessità di tutti i fruitori.

MIQ, non solo festival
Il terzo emendamento prevede un ritocco di 13.280 euro e fa riferimento al Festival “Melodie dell’Istria e del Quarnero”, ovvero alla popolarizzazione e divulgazione della musica etno poggiante sulla “scala istriana”, trascritta da Ivan Matetić Ronjgov. Come si ricorderà, il discanto a intervalli stretti dell’Istria e del Litorale croato, che è alla base di questa tipologia di musica, è stato inserito nella Lista del patrimonio immateriale dell’Unesco. Accanto alla musica, sono rilevanti pure i testi delle canzoni scritti in uno dei dialetti ciakavi o romanzi, per cui con la loro interpretazione se ne tutela l’uso e questo è un elemento chiave dell’essere del MIQ.

Verde per le aree bruciate
Veniamo all’ultima proposta di spesa chiesta dallo zupano: 13.280 euro per il rimboschimento delle aree distrutte dagli incendi. Il lungo periodo di siccità ha purtroppo favorito il verificarsi d’incendi in diverse parti della penisola. Tra i più devastanti, quelli verificatisi nel Cittanovese il 7 luglio scorso e quello scoppiato a Pola due giorni dopo. La Regione vuole ora dare il suo contributo alla bonifica delle superfici arse partecipando alle spese di rimboschimento.

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