«Sfera Collective». In Istria nasce un interessante laboratorio culturale

Il primo evento pubblico dell’iniziativa si terrà presso il Cimitero monumentale di San Martino, a Buie

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«Sfera Collective». In Istria nasce un interessante laboratorio culturale
Una panoramica di Buie (foto: Erika Barnaba)

Nel cuore dell’Istria nord-occidentale prende forma una nuova realtà destinata ad arricchire il panorama culturale dell’intera area adriatica. Si chiama “Sfera Collective” ed è un’associazione culturale che pone al centro della propria attività l’arte, la cultura e la ricerca, con l’ambizione di costruire un ponte permanente tra le comunità locali e le più avanzate pratiche contemporanee di produzione culturale, educativa e scientifica. La nascita di questo collettivo rappresenta l’affermazione di una visione che interpreta l’Istria come un luogo d’incontro, di dialogo e di sperimentazione, capace di valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale aprendosi al tempo stesso alle reti internazionali della creatività e della ricerca.

“Sfera Collective” nasce, infatti, dall’incontro tra persone profondamente radicate nel territorio e professionisti provenienti da diversi contesti europei che hanno scelto il Buiese come luogo in cui vivere, lavorare e contribuire attivamente alla crescita culturale della comunità. Una scelta che testimonia come l’Istria continui ad attrarre energie, competenze e sensibilità differenti, trasformandosi in un crocevia fertile per nuove progettualità. L’associazione è stata fondata da un gruppo eterogeneo composto da artisti, scienziati, operatori culturali e ricercatori provenienti sia dalla regione che da altre parti d’Europa. Tra i percorsi rappresentati figurano anche professionisti legati a città come Berlino, Budapest, Novi Sad e Trieste, realtà che arricchiscono il progetto con esperienze maturate in alcuni dei più vivaci contesti culturali del continente europeo.

Molteplici storie
Questa pluralità di provenienze costituisce uno degli elementi distintivi dell’associazione, il cui obiettivo dichiarato è quello di creare connessioni autentiche tra le comunità locali e le pratiche contemporanee dell’arte, della cultura e della ricerca, superando confini geografici, linguistici e disciplinari. L’attività del collettivo si svilupperà infatti lungo un asse transfrontaliero che coinvolge Croazia, Slovenia e Italia, promuovendo una cooperazione stabile tra territori storicamente uniti da relazioni culturali, economiche e sociali. In questo contesto intende realizzare progetti dedicati alla produzione culturale, all’educazione, alla ricerca, alla cooperazione internazionale e ai programmi di residenza artistica e di ricerca, costruendo occasioni di confronto tra realtà locali e reti internazionali.
Il suo programma si caratterizza per una notevole ampiezza e interdisciplinarità. Sono previste rassegne cinematografiche, concerti, mostre, incontri pubblici, laboratori, passeggiate culturali, momenti di convivialità, progetti partecipativi, interventi artistici nello spazio pubblico e programmi di residenza. Iniziative diverse tra loro ma accomunate dalla volontà di favorire l’incontro, il dialogo e lo scambio reciproco, valorizzando la ricchezza delle molteplici storie, delle comunità e delle tradizioni che ancora oggi contribuiscono a definire l’identità dell’Istria contemporanea. Alla base del progetto vi è una precisa idea di cultura come strumento di relazione e di crescita collettiva.
“La nostra visione è creare spazi in cui conoscenze, esperienze e pratiche locali, regionali e internazionali possano incontrarsi, dialogare e superare i confini. Crediamo che la cultura sia uno degli strumenti più potenti per rafforzare le comunità, stimolare la curiosità e immaginare nuove forme di vita condivisa”, spiegano i membri del collettivo. Parole che delineano una prospettiva nella quale la cultura non è considerata esclusivamente come produzione artistica, ma come pratica quotidiana di partecipazione, inclusione e costruzione di nuove relazioni tra persone, territori e discipline.

Debutto pubblico
Il percorso di “Sfera Collective” prenderà ufficialmente avvio con un evento di grande rilievo internazionale. Sabato 25 luglio il collettivo organizzerà il proprio primo appuntamento pubblico presso il suggestivo Cimitero monumentale di San Martino, a Buie. Protagonista della serata sarà Jozef van Wissem, liutista e compositore olandese considerato una delle personalità più originali e innovative della scena musicale contemporanea. Nel corso della sua carriera, Van Wissem ha saputo restituire nuova centralità al liuto, reinterpretandone le possibilità espressive attraverso un linguaggio musicale estremamente personale che intreccia musica antica, minimalismo, drone e pratiche sonore sperimentali. Un percorso artistico che gli ha consentito di avvicinare uno strumento storico al pubblico contemporaneo, ridefinendone il ruolo all’interno della musica d’avanguardia.
La notorietà internazionale dell’artista è cresciuta anche grazie alla consolidata collaborazione con il celebre regista Jim Jarmusch. Insieme hanno composto la colonna sonora del film “Only lovers left alive”, insignita del prestigioso “Cannes soundtrack award”. La collaborazione si è poi sviluppata attraverso la pubblicazione di numerosi album e una lunga attività concertistica nei principali festival e nelle più importanti sale da concerto del mondo.

Il Cimitero monumentale ospiterà l’evento (foto: Erika Barnaba)

Un’esperienza immersiva
Per quanto riguarda la scelta del Cimitero monumentale come location, l’area rappresenta una cornice scenografica, ma costituisce pure un elemento integrante del progetto artistico. Nell’atmosfera raccolta e carica di memoria di questo luogo, il concerto sarà concepito come un’esperienza intima e immersiva nella quale musica, memoria, paesaggio e contemplazione entreranno in costante dialogo, offrendo al pubblico un’occasione di ascolto profondamente legata allo spazio che la ospita. La decisione di inaugurare le attività dell’associazione proprio in questo contesto riflette pienamente la filosofia di “Sfera Collective”, orientata all’attivazione di spazi non convenzionali e alla creazione di nuove modalità d’incontro tra arte, territorio e comunità, capaci di restituire significato a luoghi spesso percepiti esclusivamente nella loro funzione originaria.
Il concerto avrà un costo di 15 euro e i biglietti possono essere prenotati scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected] oppure attraverso i canali social dell’associazione. L’accesso al pubblico avverrà dall’ingresso del Cimitero monumentale situato di fronte alla Torre di San Martino. Questo primo appuntamento rappresenta il primo tassello di un progetto culturale molto più ampio. Nei mesi successivi l’associazione darà vita a un calendario articolato di iniziative. La nascita di “Sfera Collective” rappresenta una notizia di grande valore per il panorama culturale istriano e dell’intera area di confine in quanto un progetto capace di mettere in relazione persone, competenze e sensibilità differenti costituisce un investimento prezioso sul futuro del territorio.
La scelta di coniugare ricerca, arte contemporanea, educazione e partecipazione civica, valorizzando al contempo la memoria, le identità locali e la cooperazione internazionale, testimonia una visione culturale matura, lungimirante e profondamente inclusiva. Iniziative come questa dimostrano come la cultura possa diventare un autentico motore di sviluppo umano e sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza, stimolare nuove idee e trasformare i confini in luoghi di incontro, collaborazione e crescita condivisa.

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