Montona ha celebrato la Giornata del Comune trasformando il suo centro storico in un luogo dove il tempo si è fermato. In questa cornice di pietra e storia, tra calli strette e piazzette che profumano di passato, si è svolta “Serenissima Montona”, una passeggiata interpretativa gratuita che ha permesso a numerosi partecipanti di immergersi nel fascino di un’epoca lontana. L’iniziativa affonda le sue radici nel successo dello scorso anno, quando per la prima volta il centro storico si era trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, facendo rivivere l’epoca della Serenissima. La formula vincente, riproposta e arricchita in questa edizione, nasce dal lavoro sinergico dell’Ente turistico di Montona e dalla collaborazione con la CI locale e Mate Mekiš, guida turistica e connazionale, che ne rappresenta l’anima interpretativa. Mekiš non si limita a raccontare la storia in maniera didascalica, ma si cala completamente nei panni del capitano veneziano Sebastian Venier.
Non parla come una guida, ma come il Capitano stesso, dove, con voce ferma e sguardo fiero, narra in prima persona le proprie vicende, intrecciandole con quelle della città di Montona, dei luoghi che lo circondano e dei personaggi che hanno segnato quell’epoca. Ogni parola diventa così parte di una trama viva, dove la storia non è un semplice racconto, ma un’esperienza diretta, un viaggio che coinvolge chi ascolta. Grazie a questo approccio, il pubblico non osserva passivamente, ma vive la storia, camminando tra le mura medievali come se fosse davvero tornato indietro nel tempo, all’epoca in cui la Serenissima estendeva il suo dominio su queste terre.

Un viaggio attraverso i secoli
Quest’anno, l’esperienza è stata resa ancora più coinvolgente grazie a una narrazione che ha saputo intrecciare anni e secoli di quel dominio, facendo rivivere, in un unico flusso temporale, i diversi personaggi di spicco legati a Montona. Lungo il percorso, i presenti hanno potuto ammirare, in vari punti strategici, i figuranti delle Comunità degli Italiani di Buie e “Giuseppe Tartini” di Pirano che, indossando splendidi costumi veneziani, curati nei minimi dettagli, hanno rappresentato e interpretato diversi periodi storici, ciascuno accompagnato da storie ed eventi precisi, ricreati con cura scenografica e fedeltà storica.
La storia raccontata da Venier ha narrato quindi come nella cornice delle celebrazioni cittadine, la città tornava a riempirsi di personaggi provenienti dai centri vicini, con Pirano che portava il celebre compositore Giuseppe Tartini, giunto per affidare nuovi spartiti all’amico stampatore Andrea Antico. Sotto il palazzo Polesini, i capifamiglia si sfidavano al tradizionale gioco della mora, mentre artisti dipingevano scorci mozzafiato e dame eleganti ricamavano all’ombra dei giardini. Le calli risuonavano di voci e passi, tra vecchi amici che si ritrovavano e mercanti intenti a scambiare notizie politiche, informazioni commerciali e immancabili pettegolezzi. Così, tra storia e quotidianità, Montona ha rivissuto il suo passato di crocevia culturale, regalando ai presenti un’esperienza autentica e senza tempo dove ogni angolo è diventato un frammento di storia viva, un mosaico di emozioni che ha parlato di incontri, di arte e di vita quotidiana, di portali scolpiti, logge eleganti, stemmi e leoni marciani incisi nella pietra.
Il valore della rievocazione storica
Eventi come “Serenissima Montona” sono veri e propri atti di amore verso la storia e l’identità di un territorio. Permettono di comprendere meglio le proprie origini, di trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio culturale che non deve andare perduto e di creare un legame emotivo con il luogo. A sottolineare l’importanza di questa iniziativa è stato il direttore dell’Ente turistico, David Matković, che ha rilevato: “Siamo estremamente felici per l’enorme interesse e per il grande numero di iscrizioni, che ha superato i due zeri, tra cui molti bambini, cosa che ci riempie di gioia. Durante tutto l’anno ci impegniamo a sviluppare prodotti turistici culturali che promuovano il ricchissimo patrimonio storico di Montona. Attraverso anche ad altre passeggiate interpretative come questa, riportiamo in vita la nostra storia. Possiamo affermare che soprattutto negli ultimi sei anni un grande numero di persone ha partecipato a questi eventi e ci ha restituito sempre un riscontro estremamente positivo. Amo dire che tutti questi visitatori diventano ambasciatori della nostra destinazione, perché portano altrove le loro esperienze positive. Un ingranaggio fondamentale di questo nostro ‘macchinario del tempo’ è Mate Mekiš in quanto, grazie al suo impegno e al suo entusiasmo, si è concretizzata questa splendida collaborazione, arricchita dal contributo perfetto dei membri delle CI di Buie e di Pirano, ai quali va un sentito ringraziamento per aver creduto in questo progetto e per averlo impreziosito al massimo. Un enorme grazie va anche alla nostra CI ‘Andrea Antico’, che ha partecipato offrendo ospitalità e sostegno ai nostri ospiti”.

Un ponte tra passato e futuro
La connazionale Irena Škrinjar, presente come visitatrice, ha raccontato con entusiasmo: “È la prima volta che partecipo a un evento simile, ed è stata davvero un’esperienza speciale. La guida ci ha accompagnato narrando la storia con aneddoti e curiosità e una delle parti che mi ha colpito di più è stata quella riguardante la cinta muraria e le sue torri in quanto non sapevo che originariamente le mura fossero merlate e che le merlature, insieme a quattro delle cinque torri, fossero state rimosse come gesto di pace verso l’Austria. Questo dettaglio mi ha affascinata, perché racconta molto del carattere storico e diplomatico della località. Pure i miei bambini si sono divertiti moltissimo. In particolare, sono rimasti colpiti quando, in piazza, hanno potuto vedere gli statisti impegnati nella mora, un gioco che non conoscevano e che li ha incuriositi tanto. Un’esperienza che arricchisce, diverte e fa sentire più vicini alla storia viva del nostro territorio. Invito tutti, grandi e piccoli, a non perdersi la prossima occasione”.
Aldo Antonini, figurante della CI di Buie, ha sottolineato: “È stata una giornata splendida, ed è già la seconda volta che partecipiamo a questa manifestazione. Ci siamo immersi nella storia di Montona, incontrando una grande folla di persone che ci ha seguiti con interesse. È stato un piacere enorme condividere questa esperienza anche con i figuranti veneziani del sodalizio piranese.”
Dragan Klarica, della CI di Pirano, ha aggiunto: “Con il gruppo del sodalizio ‘Al tempo di Tartini’ per noi è stata la prima partecipazione. Abbiamo imparato tanto in un’atmosfera straordinaria. Gli organizzatori hanno trasmesso tante energie positive che hanno reso il tutto perfetto e speriamo tutti di poter tornare anche l’anno prossimo.”
Infine, Fulvia Zudič, presidente della CI di Pirano, ha evidenziato: “Ho accompagnato il gruppo ‘Al tempo di Tartini’. Su indicazione di Mate i figuranti sono stati disposti in varie ambientazioni in giro per la località. È stata un’esperienza meravigliosa in un luogo incantevole. Mate, con la sua guida, ha attirato una marea di gente, e anche noi, che non eravamo tra i figuranti, abbiamo potuto ammirare e ascoltare la storia. Tutto è stato molto interessante e ben organizzato. Grazie anche al presidente della CI di Montona Enrico Pissach e all’Ente turistico, che hanno reso possibile questa iniziativa. È un evento da ripetere e sarebbe bello portarlo anche in altre città”.
Con questa iniziativa Montona ha dimostrato che il turismo può diventare esperienza, cultura, emozione. La “Serenissima Montona” ha permesso di riscoprire un passato che ancora oggi pulsa tra le mura medievali e le pietre veneziane della città, ricordando a tutti che la storia non è solo da studiare, ma da vivere e custodire.

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