Scuola e asilo Si vota anche senza la DDI

Il Consiglio di Umago al lavoro nella prima sessione di settembre

UMAGO | Nella prima seduta dopo le vacanze estive, al Consiglio municipale è successo veramente di tutto. Nei primi 35 minuti ci sono state le solite interpellanze dei consiglieri, soprattutto dell’opposizione, e alla fine cinque consiglieri della DDI si sono alzati e senza un motivo apparente hanno abbandonato l’aula consiliare. Si tratta ormai di una guerra aperta fra la maggioranza (SDP e alleati) e la Dieta democratica istriana, due squadre che quando scendono in campo non lesinano… complimenti.

Pausa forzata

Il presidente del Consiglio cittadino, Jurica Šiljeg, ha dovuto pertanto contare i consiglieri che erano rimasti, accorgendosi che il quorum non c’era più, decidendo a quel punto di interrompere la seduta per mezz’ora. Nel frattempo, qualcuno ha fatto venire in fretta e furia il consigliere Marino Kocijančić, del Partito dei pensionati, in modo da dare all’SDP e ai suoi alleati 9 mani levate, quante ne servono al Consiglio per poter deliberare.
Mentre la maggioranza stava studiando il modo in cui ottenere il quorum, i consiglieri della DDI sono stati raggiunti dai giornalisti, i quali volevano capire il motivo che li aveva indotti ad abbandonare l’aula consiliare. “Avete visto che la maggioranza non è in grado di assicurarsi il quorum – hanno spiegato –, ma quello che più ci disturba è il fatto che i funzionari municipali non rispondono alle nostre interpellanze. Inoltre, sia il sindaco che il presidente del Consiglio municipale hanno nei nostri confronti un atteggiamento a dir poco offensivo e lesivo della nostra dignità…”.

Interpellanze al… pepe

Mezz’ora dopo la seduta è ripresa. Fra le interpellanze ce n’erano alcune al… pepe, come quella concernente il futuro e il prezzo che si dovrà pagare per lo smaltimento dei rifiuti. Koraca ha chiesto al sindaco che cosa intendesse fare – la questione è se firmare o no il contratto con il Centro regionale di Castion –, al che Bassanese gli ha risposto che non è il sindaco a firmare, ma il responsabile dell’impresa preposta allo smaltimento dei rifiuti, ossia la “6. maj”. “Lei insiste nel fare sempre le stesse domande…”, ha risposto il sindaco, visibilmente seccato.

Rifiuti. Presto nuove tariffe

Quello che in verità preoccupa un po’ tutti è il prezzo che dovrà essere pagato e che potrebbe risultare piuttosto elevato. Stando a Bassanese, in questo momento Umago è la città con le tariffe più basse per l’asporto dei rifiuti, costi, però, destinati a cambiare.
Slavica Renko ha chiesto poi ai funzionari della Città i numeri relativi alle iscrizioni agli asili e alle scuole elementari. “Abbiamo 50 bambini in più negli asili e 14 nelle prime classi – ha risposto il sindaco –, dunque una tendenza positiva rispetto al 2017. Inoltre, pensiamo di costruire la nuova scuola periferica di Morno e la scuola media superiore utilizzando anche i fondi dell’Unione europea”. Si tratta di progetti indubbiamente importanti per la Città, anche se concorrere a certi fondi europei non significa poter costruire già domani, ma programmare per l’immediato futuro la costruzione di scuole che possono essere considerate di fondamentale importanza per Umago.

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