Scoprire Parenzo attraverso il gioco

«Parenzopoly» è frutto dell’ingegno degli alunni della SEI «Bernardo Parentin», con il sostegno della Regione istriana

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Scoprire Parenzo attraverso il gioco
Foto Denis Visintin

“Parenzopoly” è un gioco didattico che in modo innovativo invita alla scoperta della storia parentina, frutto dell’ingegno degli alunni della Scuola elementare italiana “Bernardo Parentin”, guidati dalla loro insegnante di storia Nikolina Velić Šuran. Il progetto è nato nell’ambito dell’iniziativa dell’insegnamento della storia del territorio, promossa con successo dalla Regione istriana, che ha sostenuto la realizzazione del gioco, presentato nella Sala della Dieta istriana. Come ha rilevato la preside della SEI parentina Ester Zarli, si tratta di un impegno che è più di un gioco: un dialogo con il territorio viaggiando nella storia, con il quale gli alunni hanno trasformato lo studio in gioco.

Alla presentazione sono intervenuti la vicepresidente della Regione in quota CNI Jessica Acquavita, i vicesindaci di Parenzo Nataša Basanić Ćuš e Ugo Musizza (in quota CNI) e l’assessore regionale alla Cultura e alla Territorialità Vladimir Torbica. La cerimonia è stata introdotta da Matteo Ukota, alunno della V classe, che ha suonato alla fisarmonica “La mula de Parenzo”. Jessica Acquavita ha portato i saluti della Regione, rilevando l’importanza del gioco nel presentare la storia di Parenzo. Nataša Basanić Ćuš ha salutato a nome del sindaco Loris Peršurić, complimentandosi con i bravi alunni che in questo modo hanno dimostrato come sia possibile studiare in modo creativo. Vladimir Torbica ha colto l’occasione per esporre i contenuti del progetto d’insegnamento della storia del territorio, ringraziando gli alunni parentini per il loro contributo. Nikolina Velić Šuran ha riassunto la nascita del gioco, dall’idea lanciata qualche anno fa alla sua realizzazione, stimolando la creatività e l’interazione. Ha preso la parola anche il curatore del Museo del territorio parentino Gaetano Benčić, descrivendo gli alunni che hanno partecipato al progetto come l’anima che dà vita al centro storico. Al pubblico si è rivolta anche la coordinatrice dell’insegnamento della storia del territorio Elena Kocijel. È seguita la divertente dimostrazione pratica del gioco su di una mappa in cui sono indicate le attrattive di Parenzo. Lanciando i dadi e spostando le pedine, come si fa giocando Monopoli, i giocatori devono compiere un giro completo e vince chi giunge per primo al traguardo.

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