Scoprire il mondo con l’Istria nel cuore

La giovane connazionale Linda Baissero, designer del prodotto, originaria di Cittanova, ha appena vinto il primo e il secondo premio nella categoria Product design alla Zagreb design week, un concorso unico in Croazia, in quanto aperto a partecipanti provenienti da tutto il mondo

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Scoprire il mondo con l’Istria nel cuore
Foto: Manuela Baissero

Prospettive, esperienze, punti di vista differenti regalano uno sguardo più ampio sul mondo, permettendo di fondere assieme elementi all’apparenza contrastanti che, sorprendentemente, trovano un equilibrio armonioso ed elegante. È ciò che fa la giovane connazionale designer del prodotto, Linda Baissero. Attualmente impegnata alla Lund University in Svezia nel Corso di laurea magistrale in Disegno industriale, la studentessa partecipa già da tempo a mostre e manifestazioni a livello internazionale, riscuotendo grandissimo successo. L’ultima, in ordine di tempo, è stata la Zagreb design week, dove Linda si è aggiudicata il primo e il secondo premio nella categoria Product design.

La commissione dell’evento zagabrese assegna i premi per il design dal 2017, mentre nel 2020 il concorso è organizzato nella sua forma attuale con il nome ZGDW Award. Questo premio è unico in Croazia, poiché è il solo aperto a partecipanti provenienti da tutto il mondo. I finalisti vengono presentati al pubblico con una mostra durante la Zagreb design week, presso la Jadran Film. La giuria sceglie i tre migliori lavori in ciascuna delle sei categorie.

Un volo all’ultimo momento

“Sono diversi anni che seguo questa rassegna, ma non mi è mai capitata l’occasione di parteciparvi; all’ultima edizione ho inviato la mia candidatura, presentando tre miei progetti – ci racconta Linda Baissero, raggiunta telefonicamente in Svezia –. Di questi ne sono stati scelti due su tre, entrati nella mostra finale degli ZGDW Award, più precisamente ‘Onda’ e ‘1184’. Nel frattempo ho ripreso i corsi a Lund; non avevo in piano di andare all’esposizione di Zagabria e perdere le lezioni. Invece, quando inaspettatamente ho saputo dei due premi, ho preso un volo super last minute e ho raggiunto la capitale”.

Valeva la pena salire su quell’aereo: come ricordato dalla stessa commissione al momento della premiazione, Linda è la prima a vincere due premi nella stessa categoria. “Di solito queste rassegne sono divise in due gruppi, quello riservato agli studenti e quello dei professionisti. A Zagabria, invece, manca questa distinzione. L’idea alla base è che se un prodotto è buono, è tale indipendentemente da chi lo ha realizzato”, precisa.

Onda
Foto: Linda Baissero

La giovane ha vinto il primo premio con “Onda”, un taglia e riga gnocchi a forma di conchiglia che nella sua forma e nella sua funzione unisce la tradizione culinaria istriana con le linee della sua terra natia, Cittanova. Il mare, infatti, è un elemento essenziale sia della sua vita, sia dei paesaggi istriani. “1184”, al secondo posto, è nato da una visita al Magazzino 18 di Trieste, dove tra le masserizie accatastate, Linda ha notato che vari mobili presentano dei dettagli ad angolo, che danno stabilità ad armadi e credenze e al contempo li abbelliscono. Oggi però la parola d’ordine è praticità: in un mondo sempre più globalizzato, dove la gente si sposta da un posto all’altro servono mobili funzionali, che possano venir montati e smontati facilmente. Ed è proprio ciò che Linda ha realizzato con “1184”, un connubio tra modernità e tradizione fuso con la classe del design.

Attenzione al processo lavorativo

“Al momento i miei prodotti non sono ancora sul mercato, anche se ci sono molte persone che mi chiedono dove acquistarli – spiega la designer –. In futuro, una volta finiti gli studi, mi piacerebbe mettermi a cercare dei produttori locali per realizzare le mie creazioni. Il mio desiderio è quello di riuscire a seguire tutto il processo: dalla progettazione alla produzione. Vorrei contribuire allo sviluppo della scena del design locale, anche se in Istria è un settore ancora di nicchia”.

Nell’attesa di entrare nel mondo del lavoro, Linda partecipa a mostre ed esposizioni e si confronta con coetanei e designer esperti anche a livello internazionale, per avere una visione d’insieme della progettazione e della fabbricazione. “Ogni persona che prende parte alle varie manifestazioni porta con sé il suo mondo; è un modo per farsi conoscere e fare rete – continua –. Con l’Università di Lund ho partecipato alla Fiera del mobile di Stoccolma, una delle più grandi della Scandinavia, dove io e il mio gruppo abbiamo conosciuto tantissime persone interessate, che hanno fatto anche molti commenti tecnici sui nostri prodotti esposti. Inoltre, siamo stati alla Milano design week, uno dei più grandi eventi di questo tipo a livello globale, se non il più importante. Ammetto di essere tanto grata per tali possibilità”.

1184
Foto: Linda Baissero

Linda ha vissuto ed è cresciuta in Istria, dove ha frequentato la verticale scolastica in lingua italiana, per poi laurearsi al Corso triennale in Design e arti presso la Libera Università di Bolzano e infine trasferirsi a Lund, vicino a Malmö, dove ha iniziato il secondo anno della Magistrale. Nel frattempo ha arricchito la sua esperienza personale, culturale e professionale con diversi stage all’estero. “Non vorrei essere uno dei tanti cervelli in fuga – confessa la studentessa –. Fin dalle superiori sapevo che avrei voluto viaggiare, conoscere il mondo e fare esperienze lontano da casa, ma sempre con l’obiettivo di tornare e impiegare in Istria le conoscenze acquisite fuori. Sono cresciuta in un crogiolo di culture, poi ho trascorso tre anni a Bolzano, dove sono stata incanalata nel mondo del design del prodotto e mi riesce difficile pensare a tutte le influenze che ho avuto. Ora noto molte differenze nell’estetica del design scandivano e italiano in particolare o mediterraneo in generale. Se mi confronto con i miei attuali compagni di corso vedo approcci estetici diversi: cerco l’ispirazione in ciò che conosco che è impregnato di un mix di culture più vicine al Mediterraneo”.

Una fusione di colori

È questo il caso di “(S)taca”, il terzo progetto inviato alla Zagreb design week, che purtroppo non è stato selezionato per la finale. Si tratta di un sistema di moduli che si possono impilare o accostare per formare dei mobili. Si parte da uno sgabello che, se affiancato ad altri, dà vita a delle panche, mentre se i diversi pezzi vengono sovrapposti si creano delle librerie. “Le linee guida del professore erano chiare: bisognava realizzare i nostri prodotti esclusivamente in legno di faggio, tipico della Scandinavia, contraddistinto dal suo colore bianco e, a parte le viti per assemblare le parti, potevamo usare solo materiali al 100 per cento naturali – spiega Linda –. Anche in questo caso mi è tornata in mente la mia terra: al bianco svedese, ho aggiunto il rosso dell’Istria. Mi sono fatta spedire per posta da mia mamma un pacco con della terra rossa istriana e ho preparato una soluzione per tingere il faggio bianco svedese, creando un contrasto tra i due colori”.

(S)taca
Foto: Linda Baissero

Nei progetti futuri di Linda c’è innanzitutto quello di finire l’Università, con la quale tra un mesetto partirà alla volta dell’Asia per un’esperienza realizzata in collaborazione con degli artigiani locali. “Trascorreremo 20 giorni in Vietnam con lo scopo di creare dei prodotti che rispecchino la cultura locale, tenendo conto di tutti gli aspetti legati alla loro produzione. Sono queste le esperienze che aprono gli orizzonti”, conclude la studentessa.

Idee chiare, sogni nel cassetto e tanta voglia di apprendere e migliorarsi costantemente; è da qui che Linda Baissero parte per realizzare i suoi progetti. Con la sua grinta e le sue capacità la giovane designer ha davanti a sé un futuro ricco e zeppo di opportunità, che siamo sicuri saprà cogliere.

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