Sanità: l’Istria domanda, Zagabria non risponde

La DDI chiede la firma dell’accordo bilaterale per ricoverare i malati all’Ospedale di Isola

L’imbarco di un ferito sull’elisoccorso durante una simulazione a Umago

Katarina Nemet, deputato della Dieta Democratica Istriana al Sabor, ha rispolverato l’annoso problema del ricovero dei pazienti gravi dell’area dell’ex Buiese all’Ospedale di Isola. Concretamente Katarina Nemet ha invitato il ministro della Sanità Vili Beroš a considerare l’iniziativa della Regione istriana di stipulare un accordo bilaterale di collaborazione transfrontaliera a livello sanitario tra Croazia e Slovenia. Accordo in base al quale a Isola potrebbero essere ricoverati i malati gravi, per i quali il trasporto fino alle strutture ospedaliere di Pola o di Fiume potrebbe essere deleterio. A proposito la Nemet ha ricordato al ministro Beroš che per la Croazia questa non è una cosa nuova, in quanto già da tempo esiste un accordo analogo tra Metković e Mostar. Del resto nel 2019 era stato avviato il progetto Interreg Slovenia-Croazia nell’ambito del progetto pilota Emergency Euro Region. Partner del progetto erano l’Istituto formativo per la medicina d’urgenza della Regione istriana e l’Ospedale di Isola, che avevano concordato un protocollo per il ricovero dei malati gravi all’Ospedale di Isola, anche in virtù del fatto che a suo tempo la struttura ospedaliera era stata costruita con il contributo dei cittadini di quella che oggi è l’Istria croata.

 

L’Istria aveva sollecitato la firma dell’accordo bilaterale già sul finire dell’anno scorso, ma da Zagabria non era giunta nessuna risposta, per cui all’inizio di febbraio il f.f. di presidente della Regione istriana Fabrizio Radin aveva richiesto un incontro con il ministro su quest’argomento, ma anche in questo caso si è ancora in attesa di risposta. Il ministro Beroš, ma anche il premier Andrej Plenković, sono quindi invitati a dedicare la giusta attenzione a tale iniziativa e a sostenere l’iniziativa di un accordo che sancisca agli abitanti dell’ex Buiese lo stesso tipo d’assistenza sanitaria accessibile agli altri cittadini della Croazia.

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