Sandra Šorgo. Necessario promuovere i rapporti con l’Italia

Tra gli obiettivi della vicesindaco eletta dalle file della CNI c’è pure l’aumento delle borse di studio per gli universitari

Sandra Šorgo

Da qualche mese il Comune di Portole vede insediata come vicesindaco eletto tra le file della Comunità Nazionale Italiana Sandra Šorgo, giovane intraprendente, la quale alla Facoltà di filosofia di Fiume ha conseguito la laurea magistrale in Didattica – Lingua e Letteratura Italiana e Informatica.

 

Da un paio di anni è docente d’informatica alla Scuola elementare italiana “Edmondo De Amicis” di Buie. Quindi questo percorso politico è una novità, con progetti freschi e idee giovani. Per conoscere meglio il lavoro del Comune di Portole, soprattutto per quanto riguarda ciò che interessa la CNI, e i piani per i prossimi quattro anni, abbiamo incontrato la Šorgo per una chiacchierata.

La situazione attuale

Che cosa ci può dire della situazione inerente ai diritti della CNI in seno al Comune di Portole che ha trovato dopo il suo insediamento?

“Dopo l’avvenuto insediamento come vicesindaco e dopo diversi colloqui con rappresentanti regionali e locali, ho trovato la situazione molto soddisfacente e incoraggiante. Ho notato l’interesse e l’impegno continuo di tutelare, salvaguardare e promuovere la lingua, la cultura e l’identità autoctona della CNI in seno al Comune di Portole. Per quanto riguarda il bilinguismo, in questo campo è stato fatto molto, ma come in tutte le cose, si può sempre migliorare. Dobbiamo restare svegli, rispettare gli altri e farci rispettare. Iniziamo a farlo, non dimenticando la nostra storia e la nostra lingua. È necessario approfondire la collaborazione esistente fra le istituzioni del territorio, il Comune di Portole e la Comunità degli Italiani locale di Levade-Gradigne, sviluppando assieme nuovi progetti educativi, rassegne artistico-culturali, manifestazioni, programmazioni sociali, seminari di studio e di formazione per ogni età. Questo sarà uno dei miei obiettivi principali in futuro”.

Esiste una collaborazione tra il Comune di Portole e la Comunità degli Italiani locale? Se sì, in che cosa consiste?

“Sì, esistono due eventi comuni che si svolgono ogni anno a Levade. Il primo è il ‘Tuber food fest’, noto per un’autentica prelibatezza, il tartufo. L’apice della stagione del tartufo bianco coincide con il mese di ottobre, quando nella località di Levade, noto centro del tartufo, ha luogo il festival dedicato a quest’indiscusso re del gusto. L’altro incontro riguarda l’Avvento, quando tutti i bambini del Comune di Portole ricevono dei doni. Spero che in un vicino futuro ci saranno ancora tante occasioni per una collaborazione con il Comune di Portole e con le altre Comunità degli Italiani, con incontri spensierati e senza mascherine!”.

Il programma e le priorità

Si è già ritrovata a prendere qualche decisione nella quale erano coinvolti i connazionali?

“Prima di prendere decisioni importanti, bisogna fare un’analisi dettagliata della situazione attuale. In questo senso abbiamo avviato colloqui costruttivi con i rappresentanti regionali e locali per avere una panoramica precisa dei piani e dei progetti esistenti. Il piano a lungo termine verrà preparato e concordato nel prossimo periodo assieme a tutti i nostri partner (Comune di Portole, CI Levade Gradigne, Comunità Nazionale Italiana in Croazia, Regione istriana) in base alle risorse economiche e ai progetti prioritari. Lo scopo è quello di sviluppare attività e progetti in linea con le reali esigenze in modo da contribuire all’affermazione, allo sviluppo e alla crescita della CNI nel locale. Il mio programma sarà focalizzato soprattutto nell’ambito educativo-istruttivo. Le priorità sono il finanziamento dell’asilo nido, dell’occorrente scolastico, l’aumento delle borse di studio per gli studenti universitari, il miglioramento delle condizioni scolastiche… Nell’ambito culturale e sociale le priorità invece abbracciano il rapporto del Comune di Portole e della Comunità degli Italiani, con l’adesione a varie manifestazioni locali e internazionali. C’è pure il bisogno di incentivare e promuovere ulteriormente i rapporti bilaterali tra il nostro Comune e l’Italia”.

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