Salvore, un porto fondamentale per il Paese

Un importante nodo di confine

SALVORE | Il ministro dell’Agricoltura e della Pesca, Tomislav Tolušić, ha fatto tappa ieri a Salvore, accompagnato dai suoi collaboratori, dal sindaco Vili Bassanese e dai vertici dell’Autorità portuale, Sergio Stojnić e Doriano Labinjan, per vedere come procedono i lavori al porto di Salvore, iniziati due mesi fa, come anche per inaugurare l’inizio dei lavori al molo nuovo. Lo ha fatto, con una pala in mano, un gesto simbolico nel quale al ministro si è unito pure il pescatore Rino Ossich.
La scorsa primavera, dopo la chiusura delle gare di appalto, l’Autorità portuale aveva avviato i lavori di ammodernamento dello scalo, oggi base della Guardia costiera e, dunque, di importanza strategica per la Croazia. Un investimento annunciato ancora nell’agosto del 2018, dal governo del premier Andrej Plenković, con una riunione ad Umago, quando a Salvore il Ministero dell’Agricoltura e della Pesca aveva assegnato 5,1 milioni di kune derivanti dal programma operativo “Porti di pesca e borse del pesce“ previsto dall’Unione europea. Si tratta di un porto di pescatori, ma anche di un nodo di confine, dove stazionano diverse motovedette della Guardia costiera croata. Col passare degli anni, il porto è diventato troppo stretto per ospitare tutti, anche perché la flotta peschereccia è aumentata, con imbarcazioni sempre più grandi e veloci. Di conseguenza, cambiare è diventato d’obbligo, tantopiù che il governo croato, dall’estate scorsa, ha dichiarato il porto di Salvore di importanza strategica, proprio per le questioni legate al confine.
Il responsabile dei progetti europei nell’ambito dell’Autorità portuale, Doriano Labinjan, ha illustrato ieri le tempistiche degli interventi. “I lavori sono iniziati due mesi fa e dureranno circa sei mesi – ha annunciato -. Abbiamo già parlato con i pescatori, in modo da liberare la zona operativa interessata dai lavori, per non disturbare né la navigazione né il lavoro nel porto. In base alle gare di appalto abbiamo scelto le ditte ‘Brolex’ di Buie e ‘BSK Comerce’ di Fiume. La ‘Brolex’ si occupa dei lavori che riguardano l’installazione delle centraline per i rifornimenti di acqua e dell’elettricità, l’installazione della nuova illuminazione pubblica, dell’impianto di videosorveglianza, del supporto informatico (wireless e software), mentre la dita ‘BSK Comerce’ effettuerà i lavori di ricostruzione dell vecchio molo e di costruzione dell’isola ecologica”.
L’investimento complessivo ammonta a 5,8 milioni di kune, di cui circa 4,8 milioni di kune dai fondi Ue, nell’ambito della misura I.23./I.24. “Porti di pesca, punti di scarico del pesce, mercati del pesce e protezione dei porti” del Ministero dell’Agricoltura e della Pesca.
L’importo rimanente, pari a un milione di kune, verrà assicurato dalla Regione istriana, dalla Città di Umago e dall’Autorità portuale Umago-Cittanova. Tutti i lavori si concluderanno il prossimo autunno e non disturberanno il via vai estivo del porto.

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