Salvore. Pescato branzino di 10,15 kg

Ivan Pavelić ha catturato la sua preda con delle comuni reti da posa a 13 metri di profondità

Ivan Pavelić con la sua preda

Di branzini sopra ai 10 chilogrammi ce ne sono sempre di meno, e pescarne uno di 10,15 chilogrammi è sempre una gran bella soddisfazione. Ivan Pavelić di Salvore ha catturato la sua preda al largo di Salvore con delle comuni reti da posa (che si calano alla sera e si salpano al mattino seguente) a una profondità di 13 metri. Il pesce catturato nel mondo dell’Internet è diventato subito una star.
Il branzino può raggiungere anche un peso superiore, fino ai 13-15 chilogrammi, ma allora si tratta di una vera rarità. Fino a 7-8 chilogrammi, ogni anno se ne pescano alcuni esemplari, ma sopra ai 10 sono sempre più rari. Dunque un gran bel pesce. Un tempo i branzini più grossi venivano pescati nella Val di Torre oppure nel porto di Umago, ma ora non è più consentito “chiudere” il porto e “stricarlo”. Di conseguenza i branzini crescono indisturbati, e ogni tanto qualche pescatore ha la fortuna di pescarlo con la lampara e la fiocina appena fuori dal porto.
A Salvore il Vallone di Canegra è un vero e proprio vivaio per branzini e orate; confina con la Slovenia e chissà da dove è arrivato quel branzino. In tasca di documenti non ne aveva di certo: era un pesce “libero” che ha vissuto a lungo. In altre parole si è goduto il mare, ma la fine arriva per tutti, anche per i pesci.
Interessante notare che i branzini, o spigole, si possono pescare anche in pochi centimetri di mare, fino a 30-40 metri dalla costa e quando sono grandi come l’esemplare catturato sono sempre un bel trofeo. Per i professionisti un pesce da vendere; per i pescasportivi un evento da incorniciare.
A proposito, val la pena ricordare un episodio successo a Umago. Un vecchio pescatore che pescava dalla banchina del porto con la lenza, solitamente arrivava in bicicletta, che gli serviva per portarsi dietro lo sgabello e l’attrezzatura di pesca. Aveva sempre la sigaretta in bocca e non pescava molto. Un giorno però prese un branzino enorme e attorno a lui si raggruppò subito una piccola folla, che faceva il tifo per il vecchio pescatore. Lui, che pescava per passione, forse stanco, non prese nemmeno la “voliga” per issarlo sul molo e quando l’aveva praticamente afferrato, il pesce ruppe la lenza. Allora tutti iniziarono a imprecare, amareggiati, mentre il pescatore, calmo, si accese una sigaretta e disse: “Ne arriverà ben un altro…”. Frase che poi è rimasta a lungo in uso tra i presenti, per ricordare l’aneddoto. Segno che la pesca si può vivere anche solo vedendo una preda. Del resto fra i veri pescatori e i pesci più grandi c’è sempre un grande rispetto.

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