Rovigno. Via i rifiuti dal mare e dalle spiagge

Alla tradizionale azione ecologica promossa dal Club di attività subacquee locale hanno partecipato un centinaio di volontari

La separazione dei rifiuti

Lo scorso fine settimana si è svolta l’ormai tradizionale azione ecologica promossa dal Club di attività subacquee di Rovigno in collaborazione e con il sostegno della Città, dell’Ente turistico locale, dell’Autorità portuale, del Servizio comunale, del Centro per la ricerca marina “Ruđer Bošković”, della Croce rossa e dell’Associazione subacquea della Regione Istriana. Quest’encomiabile iniziativa, alla quale a causa delle restrizioni dovute all’epidemia del coronavirus hanno potuto partecipare non più di un centinaio di volontari, ha riguardato la pulizia del fondale marino della baia antistante la vecchia manifattura tabacchi e la raccolta dei rifiuti lungo la linea costiera che va dalla sede del club dei sommozzatori, vicino al campeggio Porton Biondi, fino alle spiagge dell’Ospedale per la riabilitazione e l’ortopedia “Martin Horvat”.

 

Tutto il materiale che non fa parte dell’ecosistema marino e che purtroppo rappresenta la costante negligenza dell’uomo, irrispettoso verso l’ambiente che lo circonda, è stato differenziato dai ricercatori del Centro “Ruđer Bošković”, che lo hanno suddiviso in base alla tipologia. Dal mare sono estratti 1.125 chilogrammi di rifiuti, soprattutto plastica (61%), vetro (19%) e metallo (10%), mentre sulle spiagge ne sono stati raccolti altri 102, di cui il 72% plastica, e l’8% per ciascuna tipologia vetro e metallo. Come si può notare da questi dati, tra i rifiuti estratti dal mare e raccolti lungo la costa ha predominato la plastica, a conferma della situazione allarmante che contraddistingue tutti i mari del mondo e che ci sta portando inesorabilmente a un punto di non ritorno.

Alcuni dei partecipanti all’azione ecologica

All’azione hanno partecipato circa sessanta sommozzatori, membri di una dozzina di Club di attività subacquee della Regione istriana, tra i quali, accanto a quello di Rovigno, l’Ariel di Lisignano, l’Ugor di Orsera, il Pula, il Meduza e il Mirna di Pola, il Loligo di Dignano, l’Eko More e il Centar di Medolino, nonché quelli di Porto Albona (Rabaz) e di Parenzo. A dare loro una mano pure i sommozzatori del Vodomar di Duga Resa. L’azione è stata supportata dai Vigili del fuoco di Rovigno, che hanno delimitato l’area di raccolta per non intralciare il traffico marittimo e dai dipendenti dell’Autorità portuale, che con le navi Tonka e Pauk e altre imbarcazioni più piccole hanno facilitato l’estrazione dei rifiuti dal mare. Tra i volontari che hanno ripulito la costa, pure gli attivisti della Croce rossa e della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno e i membri del distaccamento degli esploratori “Tino Lorenzetto”.

Alla manifestazione è intervenuto pure il sindaco Marko Paliaga, che si è congratulato con tutti i partecipanti, affermando che l’iniziativa non ha soltanto l’obiettivo di tenere il nostro mare pulito ma pure quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela ambientale.

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