Rovigno. Vacanze da sogno si trasformano in un incubo

La protagonista è una famiglia zagabrese; marito, moglie e figlia di 11 mesi. Il terzetto è rientrato a  casa con bolle spiacevoli alla vista quanto dolorose in tutte le zone del corpo.

La pianta del piede della bimba infetta. Foto: rtl.hr

Doveva esser una vacanza da sogno invece si è trasformata in un horror. La protagonista è una famiglia zagabrese; marito, moglie e figlia di 11 mesi. La coppia ha denunciato il fatto a un popolare sito web croato. Il terzetto è rientrato a  casa con bolle spiacevoli alla vista quanto dolorose in tutte le zone del corpo. L’arrivo all’albergo rovignese Amarin sembrava  fiabesco. Dopo quattro giorni, la bambina ha cominciato a tossire con forti perdite di muco dal naso. Tutto dava ad intendere a un semplice raffreddore finché domenica sera lo stato di salute non è peggiorato, quando è stata riscontrata febbre alta.
Una volta raggiunto il pediatra, al lunedì, è successo il peggio: alcune zone del corpicino della bimba erano ricoperti da bolle: mento, mani, gambe e piante dei piedi. Martedì la famiglia, visibilmente  preoccupata, si è rivolta al policlinico infantile Sabol a Zagabria, dove alla piccola è stato fatto un prelievo di sangue: in  base ai risultati i medici hanno concluso che era affetta da quello che in gergo si definisce malattia mani-piedi-bocca, una patologia febbrile causata generalmente da coxsackievirus A16, enterovirus 71 o da altri enterovirus. L’infezione determina un’eruzione vescicolare a livello di mani, dei piedi e della mucosa orale.
Infetti anche i genitori
Dopo la piccola, gli stessi sintomi sono stati riscontrati nel padre e nella madre. I due adulti a causa dei forti, dolori sono stati ricoverati. Ana J.B. che ha denunciato il fatto riferisce che la figlia come terapia ha fatto uso di tappi anali di Ibuprofene, poi  Fenistil per ridurre il prurito, Panatus  per ridurre la tosse e del colluttorio per la riduzione delle afte orali. Gli adulti, invece, sono stati trattati con antidolorifico Ibruxin, Tantum Verde per ridurre l’irritazione della gola, Dasselta per diminuire il prurito cutaneo e infine antibiotici Cefixin.
Sborsate quasi 20mila kune
Interpellati, dall’albergo fanno saper di non aver riscontrato anomalie, dispiacendosi per quanto capitato alla famiglia zagabrese e in genere di essere un impianto ricettivo particolarmente sensibile alle esigenze dei più piccoli. Essendo un family hotel, premiato più volte, controlli a qualità degli alimenti e alla qualità dell’acqua nelle piscine sono frequenti. L’ultima analisi risalente alla prima decade di ottobre non ha rilevato alcuna alterazione dell’acqua delle piscine. Ana J.B. dice che per otto giorni di riposo hanno versato qualcosa come 19.500 kune (2.500 euro circa) per un periodo che si è  trasformato in incubo.
Nei soggetti infetti, i virus che provocano la malattia mano-piede-bocca possono essere isolati in secrezioni di naso e gola (per esempio, saliva, espettorato o muco nasale), liquido delle vescicole e feci. Un individuo infetto può diffondere ad altri i virus alla base della malattia attraverso stretto contatto personale, aria (tossendo o starnutendo), contatto con le feci, contatto con oggetti e superfici contaminati. Ad esempio ci si potrebbe infettare baciando un soggetto infetto, oppure toccando prima la maniglia contaminata di una porta, poi i propri occhi, bocca o naso. È possibile infettarsi con il virus responsabile ingerendo acqua ricreativa, per esempio l’acqua delle piscine, anche se ovviamente non è una situazione comune. È più probabile che accada se l’acqua, contaminata dalle feci di un soggetto malato, non viene adeguatamente disinfettata con il cloro. In genere il picco di contagiosità si verifica durante la prima settimana di malattia. Si può talvolta rimanere contagiosi per giorni o settimane dopo la scomparsa dei sintomi.
Responsabilità morale
Tramite Ana e la sua denuncia la sfortunata famiglia si è lamentata per alcuni episodi di scarsa igiene. Se ulteriori accertamenti dovessero appurare che in realtà ci sono responsabilità dell’albergo, in quel caso, una parte della somma versata andrebbe restituita alla famiglia, che piano piano sta guarendo dalla “mani-piedi-bocca“. La malattia ha generalmente decorso benigno e tende a guarire spontaneamente nell’arco di 1-2 settimane (nei bambini il recupero è più rapido rispetto agli adulti).

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