Rovigno, un’eccellenza turistica anche d’inverno

Dal 1º gennaio a tutto dicembre 2025 nella città di Sant’Eufemia hanno soggiornato 770.840 ospiti, che hanno realizzato 4.376.910 presenze

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Rovigno, un’eccellenza  turistica anche d’inverno
Foto Roberta Ugrin

L’inizio dell’anno rappresenta l’occasione per fare un bilancio dei mesi trascorsi, anche per quanto riguarda i risultati conseguiti nel settore turistico nella città di Sant’Eufemia.

Per le festività di fine anno a Rovigno sono stati più di 7mila i turisti che hanno soggiornato negli alberghi, nei boutique hotel del centro storico e negli alloggi privati rovignesi, tra cui hanno primeggiato quelli provenienti dall’Austria, da varie parti della Croazia e da Slovenia, Germania e Serbia, che hanno visto soddisfatte le proprie aspettative per quanto concerne la qualità dell’offerta, ma anche delle possibilità di svago e relax offerte durante i mesi invernali. Le presenze registrate sono state 29.548, con un incremento del 3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Volgendo uno sguardo a tutta l’annata, stando ai dati forniti dall’Ente turistico di Rovigno, nel periodo che va dal 1º gennaio a tutto dicembre 2025, sono stati registrati 770.840 arrivi e 4.376.910 presenze, un traguardo importante, con un aumento del 5 p.c. negli arrivi e del 4 p.c. nei pernottamenti rispetto all’anno precedente.

La città è stata visitata per lo più da turisti tedeschi, che hanno realizzato il 32 p.c. del numero complessivo delle presenze, seguiti da quelli austriaci, con il 14 p.c. Gli ospiti nostrani e quelli giunti dalla vicina Italia hanno inciso sul numero complessivo delle presenze nella misura del 6 p.c. ciascuno, seguiti dagli sloveni con il 5 p.c. di presenze sul numero complessivo.

La maggior parte delle presenze turistiche (il 45 p.c.) è stata realizzata nei campeggi; seguono quelli riscontrati presso gli affittacamere privati (22 p.c.), negli alberghi (21 p.c.), e nei villaggi turistici (10 p.c.).

In questo contesto si inserisce anche la Strategia di sviluppo del turismo di Rovigno fino al 2028, recentemente adottata dall’amministrazione cittadina. “Il nostro obiettivo è redistribuire parte del traffico turistico nei mesi primaverili e autunnali, quando le capacità ricettive risultano meno occupate”, ha sottolineato il sindaco Emil Nimčević, aggiungendo che attraverso programmi e iniziative mirate si punta ad attirare ospiti interessati a scoprire Rovigno e l’Istria non solo attraverso il mare e le spiagge, ma anche valorizzando le peculiarità del territorio, con l’intento di alleggerire la pressione nei mesi di massima affluenza, ossia luglio e agosto.

Aspettando l’estate

Il periodo a venire è sicuramente quello più tranquillo dell’anno nel settore turistico, che riceverà nuovo slancio ad aprile, in occasione delle festività pasquali, che di fatto segneranno l’inizio di una nuova stagione turistica. Infatti si sta già lavorando su nuovi progetti e contenuti con l’intento di creare un’offerta d’eccellenza e di prestigio per tutti coloro che decideranno di soggiornare nella città di Sant’Eufemia. Comunque, durante i weekend, Rovigno diventa una meta ambita per i visitatori provenienti dagli Stati confinanti, come la Slovenia e l’Italia, i quali apprezzano molto l’offerta gastronomica locale, ma anche la possibilità di praticare sport all’aperto, come il ciclismo, il tennis, oppure rilassanti passeggiate in riva al mare, immersi in una natura incontaminata. Ricorderemo che a novembre scorso, Rovigno ha confermato ancora una volta la propria eccellenza nel settore turistico aggiudicandosi il prestigioso titolo di campione del turismo, ricevendo il premio per la destinazione turistica (estiva) di maggior successo in Croazia, a conferma di uno sviluppo turistico sostenibile ed equilibrato.

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