Si è concluso nei giorni scorsi, con entusiasmo e partecipazione, il laboratorio bilingue di scrittura creativa e illustrazione tenutosi presso gli spazi della Biblioteca civica “Matija Vlačić Ilirik” di Rovigno. L’iniziativa, della durata di cinque giorni, è stata guidata da Lucia Ugrin, autrice e illustratrice connazionale, considerata tra le giovani artiste più promettenti del territorio.
Il laboratorio ha rappresentato un’occasione preziosa per i partecipanti, offrendo un’esperienza formativa unica che ha coniugato arte, fantasia e bilinguismo. Gli otto giovani coinvolti hanno potuto sperimentare varie tecniche di narrazione e illustrazione, lasciandosi ispirare dalle proprie idee e stimolando la creatività in un ambiente aperto e inclusivo. Attraverso esercizi pratici e momenti di confronto, i partecipanti hanno imparato a dare forma alle proprie storie, sia con le parole che con le immagini, sviluppando allo stesso tempo competenze linguistiche in entrambe le lingue del territorio. La guida esperta e coinvolgente di Lucia Ugrin ha saputo motivare e valorizzare ciascun talento, creando un clima di collaborazione e scoperta.
Tra i partecipanti, alunni delle scuole elementari rovignesi, ma anche giovani provenienti dall’Italia, tra cui Giada e Leonardo, che sono in visita dai nonni. “La parte che ho preferito è stata quando abbiamo letto le nostre storie agli altri. È stato emozionante vedere le loro reazioni e capire che avevano capito cosa volevo raccontare. Al gruppo sono piaciuti pure i miei personaggi inventati, tra cui il Cardinale strambo e il Pescatore. È stato molto interessante scoprire i luoghi nascosti di Rovigno”, ha detto Leonardo, di Forlimpopoli. Giada si è detta soddisfatta per aver imparato nuovi modi per disegnare le emozioni dei personaggi: “Mi è piaciuto tantissimo inventare storie e poi disegnarle. Adesso voglio continuare a scrivere anche a casa”, ha detto la sorridente Giada, arrivata da Imola. “Il laboratorio è stato divertente e un’occasione per conoscere nuovi amici. La parte più bella è stata quella dedicata al disegno e alla scoperta dei dettagli nascosti che si trovano nella nostra città”, ha detto Desiree Gita, alunna della SEI “Bernardo Benussi”.
Alla ricerca del pesce scomparso
“Il progetto si è svolto mettendo in risalto e valorizzando il patrimonio culturale locale, ricco di storia, luoghi, personaggi e particolarità tutte da scoprire e far conoscere ai giovani. Mi sono ispirata alla fiaba di Pinocchio di Carlo Collodi, un capolavoro senza tempo, che insegna come, attraverso le esperienze, gli errori e un tocco di magia, si possa crescere. Durante il laboratorio i ragazzi hanno creato una storia unica, il cui personaggio principale è il Ragazzo della Fontana che si risveglia in una notte tempestosa accorgendosi però che il suo fedele amico, uno scorfano, era sparito. Da qui inizia la sua avventura alla ricerca del pesce scomparso che si snoda tra le viuzze del centro storico e la riva rovignese. Il prodotto finale è un libro illustrato educativo bilingue, una passeggiata interpretativa realizzata grazie all’abilità creativa del gruppo”, ha raccontato Lucia Ugrin.
Oltre ai suoi progetti personali, Lucia trasmette la sua passione ai più giovani insegnando le basi del disegno presso l’Università popolare aperta di Rovigno. Tra le sue opere più apprezzate figura “Blue: storia di un piccolo tritone”, un libro illustrato per ragazzi pubblicato con il sostegno della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” e accolto con entusiasmo nelle scuole elementari italiane dell’Istria. Il libro è stato presentato anche a Trieste, a conferma del suo talento nel coniugare illustrazione e narrazione per l’infanzia. Recentemente ha realizzato anche un grande murales negli spazi della Biblioteca civica rovignese, contribuendo a trasformarla in un luogo ancora più accogliente per i piccoli lettori.
L’iniziativa del laboratorio bilingue di scrittura creativa e illustrazione si inserisce nel più ampio impegno della Biblioteca civica di Rovigno a favore della promozione culturale tra i più giovani e della valorizzazione della creatività come strumento di crescita personale e collettiva. Il successo del laboratorio lascia spazio all’auspicio che esperienze simili possano essere replicate in futuro, continuando a coltivare il talento e l’immaginazione delle nuove generazioni.

Foto: ROBERTA UGRIN
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