Il progetto educativo e scientifico “Ricercatori non si nasce, si diventa”, realizzato dalla locale Scuola media superiore italiana in collaborazione con il Centro di ricerche marine di Rovigno dell’Istituto “Ruđer Bošković”, ha ottenuto il sostegno del Ministero dell’Istruzione, della Scienza e dei Giovani della Repubblica di Croazia, con un finanziamento pari a 4.840 euro.
Inserito nel programma delle attività extrascolastiche, il progetto si propone di avvicinare concretamente gli studenti al mondo della ricerca scientifica, accompagnandoli lungo tutte le fasi di un vero percorso di indagine: dalla progettazione dello studio alle attività sul campo e in laboratorio, fino alla redazione di un articolo scientifico destinato a una rivista nazionale o internazionale.
Al centro della ricerca vi è lo studio della presenza lungo il litorale rovignese della specie protetta Pholas dactylus, nota come dattero bianco. Si tratta di una specie classificata come vulnerabile dall’IUCN e tutelata da importanti convenzioni internazionali, tra cui la Convenzione di Berna e la Convenzione di Barcellona per la protezione del Mare Mediterraneo. L’obiettivo finale è la documentazione ufficiale della specie e l’inserimento dei dati raccolti in banche dati scientifiche internazionali, come la Global Biodiversity Information Facility (GBIF).
Il progetto è formalmente previsto per l’anno scolastico 2025/2026 e alcune attività sono state avviate a partire dallo scorso settembre. Gli studenti hanno infatti partecipato alle prime uscite sul campo e a momenti di formazione pratica sulle tecniche di biologia marina, entrando in contatto diretto con strumenti e metodologie della ricerca scientifica professionale.
Guidati dal professore mentore Daniele Suman e dai ricercatori del Centro di ricerche marine di Rovigno, gli allievi sono coinvolti in attività di campionamento delle acque, censimenti visivi subacquei, analisi dei fondali marini, modellazione tridimensionale degli habitat tramite tecnologia LIDAR e identificazione genetica non invasiva della specie. Il progetto prevede inoltre l’impiego di strumenti digitali innovativi, con l’obiettivo di rafforzare competenze scientifiche, tecnologiche e comunicative.
Il finanziamento ministeriale rappresenta un chiaro segnale di sostegno alla didattica innovativa, alla collaborazione tra scuola e istituzioni scientifiche e alla diffusione della cultura della ricerca tra i giovani. “Ricercatori non si nasce, si diventa” si conferma così un modello educativo capace di coniugare formazione, ricerca e tutela della biodiversità marina dell’Adriatico.

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