Nel Municipio di Rovigno è stata firmato venerdì 8 maggio, l’Accordo di finanziamento congiunto per realizzare il progetto di ricostruzione e ampliamento della Scuola elementare italiana “Bernardo Benussi”.
Il documento è stato firmato dai rappresentanti dell’Unione Italiana e della Città di Rovigno, con la controfirma della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” e della stessa scuola, formalizzando così l’impegno di tutte le istituzioni coinvolte a operare in modo coordinato per aumentare la capacità dell’istituto e migliorare le condizioni didattiche.
Come spiegato nel corso dell’incontro, l’Unione Italiana garantirà un contributo di 400mila euro destinato all’ampliamento della sede, mentre la Città di Rovigno si farà carico della restante parte dell’investimento. Il valore complessivo del progetto, promosso dall’amministrazione cittadina, ammonta a circa 1 milione e 520mila euro.

Il sindaco Emil Nimčević ha sottolineato l’importanza dell’accordo, definendolo “un passo concreto nel rafforzamento delle infrastrutture scolastiche e nella tutela dell’istruzione in lingua italiana”, evidenziando come il progetto rappresenti un investimento diretto nel futuro educativo e culturale della Comunità Nazionale Italiana a Rovigno.
Anche il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva, ha ribadito il valore strategico del settore scolastico per la CNI. “La scuola è garanzia di identità, continuità e sicurezza per il nostro futuro”, ha dichiarato, ringraziando la Città di Rovigno, la Comunità degli Italiani e la dirigenza scolastica per la collaborazione e la rapidità con cui è stato avviato l’iter progettuale.
L’accordo di cofinanziamento
L’accordo di cofinanziamento è stato controfirmato anche dalla vicesindaco in quota CNI Gianfranca Šuran, dalla presidente della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” Viviana Benussi e dalla direttrice della SEI “Bernardo Benussi”, Tiziana Zovich.
Gianfranca Šuran, coordinatrice del progetto di ampliamento della SEI, ha evidenziato come la pluralità dei firmatari rappresenti simbolicamente l’unità di intenti.”Una città che sostiene a gran voce la CI e tutte le istituzioni che stanno alla base della CNI, è una città che punta a lavorare su quelle che sono le tradizioni radicate nel territorio con l’intento di sviluppare un futuro utile a tutti i cittadini della nostra Rovigno”, ha detto Gianfranca Šuran.
Viviana Benussi ha invece posto l’accento sulla necessità di continuare a lavorare in sinergia anche in futuro. “La scuola è il pilastro della Comunità Nazionale Italiana. Solo collaborando possiamo affrontare e risolvere le sfide che il mondo scolastico vive quotidianamente”, ha affermato la presidente della CI rovignese.
“Questo accordo rappresenta molto più di un investimento infrastrutturale: significa offrire ai nostri alunni condizioni moderne, dignitose e stimolanti per crescere, imparare e vivere la scuola. È un segnale importante di fiducia verso il futuro della scuola italiana a Rovigno e verso le nuove generazioni che la frequentano ogni giorno”, ha dichiarato la direttrice della SEI “Bernardo Benussi”, Tiziana Zovich, ringraziando tutte le istituzioni coinvolte per il sostegno concreto e la sensibilità dimostrata nei confronti dell’istruzione in lingua italiana.
L’edificio scolastico, costruito negli anni Settanta grazie al contributo dei cittadini, era già stato oggetto di un ampliamento e ristrutturazione nel 2011, in gran parte finanziato dall’Unione Italiana in collaborazione con l’Università popolare aperta di Trieste.
Il progetto prevede la realizzazione di due nuove nove aule specialistiche con l’arredamento specializzato, due laboratori dove svolgere le attività, l’ufficio per la pedagogista e un magazzino, in modo da migliorare l’organizzazione delle attività didattiche e poter offrire spazi moderni e all’avanguardia agli alunni. L’avvio dei lavori è previsto dopo l’espletamento della procedura della gara pubblica, ossia a giugno e questi dovrebbero terminare nell’arco di sette mesi.
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