Rovigno. Dighe frangiflutti per proteggere il porto cittadino

Una simulazione della futura diga settentrionale

Mentre la costruzione del porto settentrionale procede secondo i ritmi previsti, l’Autorità portuale di Rovigno sta elaborando un altro progetto di grande importanza strategica. Si tratta della realizzazione della diga frangiflutti dell’isola di Santa Caterina, progetto che l’Autorità portuale ha recentemente sottoposto all’attenzione della Regione istriana, nella prospettiva di candidarlo ai fondi strutturali e d’investimento europei.

 

Il porto di Rovigno è esposto a forti venti, mentre le strutture marittime esistenti non forniscono una protezione sufficiente per le imbarcazioni. Al fine di proteggere il porto cittadino dalle mareggiate causate dai cambiamenti climatici, viene pertanto prevista la costruzione di due dighe frangiflutti sull’isola di Santa Caterina.

La prima a essere costruita sarà quella settentrionale, lunga circa 152 metri. Posizionata dirimpetto al Molo grande, fornirà maggiore sicurezza alle navi di linea internazionale e nazionale e alle imbarcazioni della popolazione locale.

La diga meridionale, lunga circa 183 metri, sarà invece costruita all’altezza del molo dell’ACI marina. Oltre a proteggere il porto dall’azione devastante delle onde, questo progetto risolverà anche l’annoso problema del numero insufficiente di ormeggi. Sulle dighe frangiflutti, tuttavia, non nono previsti degli ormeggi, che saranno realizzati in luoghi più sicuri.

Entrambe le dighe saranno dotate dell’illuminazione e riparate, sulla parte esterna, da una massiccia scogliera. Per il progetto l’Autorità portuale ha già ottenuto il permesso di costruzione. Il valore complessivo dell’investimento è di 8.667.286 euro.

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