Un raffinato intreccio di suoni, voci ed emozioni ha riempito sabato sera la Sala grande della Comunità degli Italiani “Pino Budicin”, dove si è tenuto il recital “Musiche per doppia coppia – cercando l’armonia”, un appuntamento dedicato alla celebrazione dell’amore attraverso il linguaggio universale della musica.
A fare gli onori di casa è stata la presidente del Comitato esecutivo, Marina Ferro Damuggia, che nel suo intervento introduttivo ha voluto sottolineare l’importanza di coltivare e valorizzare l’arte nelle sue molteplici forme, ricordando come la musica rappresenti uno straordinario veicolo di emozioni, condivisione e dialogo. «Vi attende uno spettacolo autobiografico alla ricerca dell’armonia, attraverso splendidi brani musicali suonati per doppia coppia», ha affermato, presentando poi gli ospiti della serata.
Protagonisti del recital sono stati Tony Pagliuca, storico tastierista del celebre gruppo rock progressivo italiano “Le Orme”, la pianista Tatiana Carrer e i trombettisti Paolo Sottana e Paola Tamburin, con la partecipazione speciale della giovanissima Miriam Sottana, che ha emozionato il pubblico interpretando con sensibilità il brano “Goccia dopo goccia”.
È seguito un percorso sonoro originale, costruito come un vero e proprio racconto musicale, capace di intrecciare strumenti, voci e sensibilità artistiche diverse in un dialogo ricco di suggestioni. «Lo spettacolo nasce ispirato a una canzone che ho scritto nel 1980, intitolata “Le coppiette” – ha spiegato Pagliuca – a cui si affiancano altre composizioni per pianoforte e brani eseguiti con strumenti a fiato, sempre alla ricerca dell’armonia».
L’esibizione ha proposto numerosi pezzi al pianoforte a quattro mani, alternati a momenti solistici e a composizioni con bassotuba, trombone e voci, dando vita a un’esecuzione dinamica, intensa ed emozionante, capace di catturare l’attenzione del pubblico per tutta la durata del concerto.
Particolarmente apprezzata è stata l’interpretazione della bitinada “Vigni sul mar, muriède” eseguita con accompagnamento alla fisarmonica da Tony Pagliuca, che ha regalato un tocco autentico e profondamente identitario alla serata.
A chiudere il recital è stato il celebre brano “Collage” de “Le Orme”, proposto da tutti e quattro i musicisti in un’esecuzione musicale che ha suscitato calorosi applausi.
Lo spettacolo ha offerto al pubblico un’esperienza artistica completa, in cui la ricerca dell’armonia è diventata metafora di equilibrio, ascolto reciproco e condivisione.
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