Rispetto del bilinguismo e tutela dei diritti acquisiti

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Rispetto del bilinguismo e tutela dei diritti acquisiti
Foto Nicole Mišon

La Comunità degli Italiani di Crassiza ha ospitato l’XI seduta ordinaria del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione istriana, presieduta da Ennio Forlani, affiancato dalla vicepresidente Cristina Fattori. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e pianificazione, volto a delineare le principali attività e priorità per l’anno 2026.
Nel corso della seduta, il Consiglio ha approvato il piano finanziario per il 2026, che ammonta complessivamente a 3.800 euro, risorse destinate a sostenere le iniziative istituzionali, culturali e di tutela della minoranza italiana sul territorio istriano. È stato inoltre approvato il programma di lavoro per il 2026, che si pone in continuità con l’attività svolta negli anni precedenti, con particolare attenzione alla tutela dei diritti acquisiti della CNI, alla valorizzazione della lingua e della cultura italiane e al rafforzamento della collaborazione con le istituzioni locali, regionali e internazionali.

Questioni delicate

Nel corso del dibattito si è discusso anche della situazione di Radio Pola, con particolare preoccupazione per le condizioni della redazione in lingua italiana dell’emittente locale dell’HRT, nella quale attualmente opera un solo giornalista. Il Consiglio ha evidenziato la necessità di sollecitare il Governo croato affinché vengano stanziate risorse per l’assunzione di altri giornalisti, al fine di garantire una programmazione adeguata e la tutela del diritto all’informazione in lingua italiana.

Un altro tema ha riguardato il ruolo dei vicesindaci in quota CNI. È stata sottolineata la problematica legata alla mancanza di un budget specifico, all’interno dei Bilanci cittadini, destinato esclusivamente alle attività e alle iniziative promosse direttamente dai vicesindaci in rappresentanza della minoranza italiana, condizione che ne limita l’azione e l’efficacia sul territorio.

Nel corso della seduta si è inoltre deciso di inviare una lettera di protesta e di preoccupazione alla Città di Parenzo in merito all’annunciato concerto del cantante Marko Perković Thompson, ritenuto promotore di messaggi nazionalisti e razzisti, non in linea con lo spirito multiculturale, di convivenza e di apertura che da sempre contraddistingue la Regione istriana.

Il Consiglio ha inoltre preso atto che il formaggio pecorino istriano ha recentemente ottenuto dall’Unione europea la denominazione di origine protetta (DOP). In tale contesto, è stato ribadito l’impegno del Consiglio ad affiancare anche la denominazione in lingua italiana a quelle già esistenti in croato e sloveno, a tutela della piena visibilità e del riconoscimento della componente italiana autoctona nell’ambito delle produzioni tradizionali.

Linee d’azione

Tra le principali linee d’azione del programma di lavoro figurano inoltre la partecipazione ai dibattiti pubblici su questioni legali di interesse per la CNI, il monitoraggio del rispetto dei diritti della minoranza, il proseguimento delle iniziative nel settore dell’istruzione in collaborazione con l’Unione Italiana, nonché l’organizzazione di eventi culturali e commemorativi di rilievo, quali la celebrazione della Giornata del Ricordo e la partecipazione alla commemorazione delle vittime della strage di Vergarolla, così come l’idea d’intitolare il Pronto soccorso dell’Ospedale di Pola al dottor Geppino Micheletti.

Il programma prevede anche incontri costanti con i vertici della Regione istriana, con le strutture dell’UI e con le rappresentanze diplomatiche della Repubblica Italiana, al fine di rafforzare il dialogo istituzionale e promuovere il bilinguismo e la vitalità della lingua italiana in Istria. Particolare attenzione sarà dedicata a progetti simbolici e identitari, come l’iniziativa per l’approvazione di un inno rappresentativo della CNI, da affiancare a quello croato “Krasna Zemljo”.

Con l’approvazione del piano finanziario e del programma di lavoro, il Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione istriana conferma il proprio impegno a favore della tutela, della promozione e dello sviluppo della CNI, operando nel rispetto delle disposizioni statutarie e in un costante dialogo con le istituzioni competenti.

Foto Nicole Mišon

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