Rifiuti organici, prove di raccolta differenziata

Tanja Škopac
Il Centro di raccolta ad Albona

ALBONA | “Il nostro obiettivo è avere quanti meno rifiuti indifferenziati da trasportare nel Centro regionale di Castion. Per questo motivo si prevede, tra le altre cose, la distribuzione dei recipienti per il compostaggio a tutti i nostri utenti interessati a raccogliere in modo differenziato anche gli scarti vegetali. È già in corso un’indagine per capire quanti cittadini sono interessati”. Lo ha confermato nel corso della recente seduta del Consiglio cittadino di Albona Alen Golja, direttore della “Prvi maj”, municipalizzata responsabile per la raccolta dei rifiuti nell’Albonese.

Golja ne ha parlato rispondendo alle domande di Tanja Pejić, consigliere della lista “Indipendenti insieme”, la quale ha voluto sapere come la ditta intende sensibilizzare i cittadini all’importanza della raccolta differenziata di questa categoria di rifiuti organici. “Mi interessa, inoltre, se l’attrezzatura necessaria per la gestione della frazione organica biodegradabile dei rifiuti sarà distribuita ai cittadini prima del 2023, ossia prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di raccogliere in modo differenziato anche questo tipo di rifiuti”, ha chiesto la Pejić.
Soffermandosi sulla stessa direttiva dell’Unione europea e su quella del ministro della Tutela dell’ambiente che non consente alla “Prvi maj” lo smaltimento dei rifiuti organici, Golja ha ricordato che essi, conformemente allo stesso atto legislativo, nei prossimi cinque anni devono essere trattati e smaltiti presso il centro a Castion.
In accordo con quanto previsto a livello di Unione europea, prima di iniziare a smaltire qualsiasi tipo di rifiuti, la “Prvi maj” dovrebbe compilare uno studio sugli aspetti economico e tecnologico di tale attività. “Nel nostro Piano per la gestione dei rifiuti, approvato dal Consiglio alla fine di gennaio, abbiamo specificato che ci occuperemo dello smaltimento dei rifiuti organici soltanto se le analisi dovessero dimostrare che si tratta di un’attività remunerativa e sostenibile dal punto di vista economico”, ha detto Golja, confermando l’intenzione della sua ditta di realizzare il progetto di costruzione di un impianto per il compostaggio presso la stazione di stoccaggio a Cere, per il quale la municipalizzata ha già il piano di lottizzazione.
Il direttore della “Prvi maj” ha detto che la municipalizzata potrebbe realizzare tale impianto con le proprie risorse dal momento che si tratta, molto probabilmente, di un investimento di circa 1,5 milioni di kune. Tuttavia, attualmente sono in corso gli investimenti più urgenti dal punto di vista dell’allineamento della gestione dei rifiuti agli standard dell’Unione europea, come l’acquisto dei contenitori interrati, quelli seminterrati e di altri recipienti per la raccolta dei rifiuti. Secondo Golja, prima del 2023 la ditta cercherà di ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati da trasportare a Castion e quindi anche i costi d’asporto per i cittadini, tramite i recipienti per il compostaggio per le persone fisiche. Entro la fine dell’anno la “Prvi maj” dovrebbe ricevere i 3.900 recipienti per il compostaggio, il cui acquisto è stato candidato ai bandi del Fondo per la tutela ambientale e l’efficienza energetica.
Quest’anno sarà avviato un progetto pilota per le attività di compostaggio in condomini, mentre in un secondo momento potrebbe essere realizzato, in collaborazione con una ditta privata, un progetto nell’ambito del quale verrebbe costruito uno stabilimento per lo stesso tipo di rifiuti.

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