Riaperto il Teatrino: «Un gran giorno di festa»

La storica struttura è stata inaugurata alla conclusione di una pluriennale opera di restauro della Comunità degli Italiani, del costo di oltre 2 milioni di kune

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Riaperto il Teatrino: «Un gran giorno di festa»
In Piazzetta prima dell’inizio della cerimonia. Foto: ANA TAVIĆ

“Il Teatrino, quasi 180 anni fa, fu ideato e portato avanti dalla gioventù albonese come un tempio dell’arte e per lunghi periodi finora veramente lo è stato. In nome della nostra Comunità, mi auguro che anche dopo questa tanto agognata riapertura possa nuovamente esserlo per molti, molti anni, per il benessere di tutti i cittadini albonesi e dei loro ospiti saltuari”. Lo ha affermato il professor Tullio Vorano, presidente della Giunta esecutiva della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi”, mercoledì sera in Piazzetta, durante la cerimonia d’inaugurazione della storica struttura, gestita dal 1947 dal sodalizio albonese e rinnovata nell’ambito di un pluriennale programma di restauro della sede della CI albonese e di un ciclo di lavori avviato nel 2017.

Il rinnovo del Teatrino è stato un progetto cui hanno partecipato la Città, l’Unione Italiana e la CI ed è stato portato a termine grazie ai sostegni stanziati dal governo italiano, ovvero dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, dal governo croato e dal suo Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali, grazie all’impegno dell’onorevole Furio Radin, come pure con i mezzi del Bilancio cittadino. La cerimonia è stata un’introduzione al Festival dell’arte e della tolleranza “Labina”, ideato in collaborazione con l’attrice serba Sonja Damjanović, direttrice artistica dell’evento, avviato ieri e finalizzato pure alla raccolta di fondi per un nuovo mammografo fisso per Albona.
Secondo Vorano, la riapertura del Teatrino è molto importante per la Comunità Nazionale Italiana anche perché avviene nella ricorrenza del 75.esimo anniversario della fondazione del sodalizio, “ovvero dell’allora Circolo italiano di cultura, sebbene già nel 1945 esistesse l’istituzione dal nome Unione Italiana di Albona”.
“Mi sento di poter dire che la Città ha riconosciuto l’importanza della nostra istituzione avendole assicurato, due anni dopo la fondazione, la sede, che la nostra Comunità ancor oggi occupa e affidandole pure la gestione di questo Teatrino”, ha aggiunto Vorano, portando i saluti della presidente della CI, Daniela Mohorović, “assente per lieti obblighi familiari” e dicendo che la CI è ancora molto orgogliosa del restauro svolto alla fine degli anni 80, realizzato con il sostegno dell’allora UIIF, dell’Università Popolare di Trieste e dell’ex Comune di Albona.

Valter Glavičić, Jessica Acquavita, Marin Corva e Silva Šitar Vujičić, della Comunità degli sloveni di Albona.
Foto: ANA TAVIĆ

La collaborazione con l’UI
Il sindaco albonese Valter Glavičić vede la ricostruzione del Teatrino come un passo molto significativo nella collaborazione con l’UI, che continuerà anche in futuro. “Questa ricostruzione ci ha portato a un Festival del teatro organizzato con persone che non sono albonesi, ma che hanno riconosciuto la nostra autenticità e il nostro valore”, ha detto, ricordando che il Teatrino avrebbe dovuto essere inaugurato proprio all’inizio ufficiale della pandemia.

Lo spettacolo del Dramma Italiano di Fiume.
Foto: www.labin.hr

Soffermandosi sugli investimenti fatti nell’ambito del rinnovo del Teatrino, Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’UI, ha confermato che l’Unione ha partecipato con mezzo milione di kune al restauro del tetto e del soffitto e con 100mila kune a quello della pavimentazione. Ulteriori 200mila kune sono state investite nei servizi sanitari e negli infissi e altre 300mila nell’acquisto e nell’installazione dell’impianto audio e dell’illuminazione. A ciò vanno aggiunti i sostegni per la documentazione progettuale, come pure i mezzi cittadini, per un importo totale che supera i 2 milioni di kune. Una delle prossime iniziative che potrebbe essere realizzata in collaborazione con la Città è il restauro della sala lettura.
“Oggi è un gran giorno di festa. Inauguriamo lo storico Teatrino di Albona, assegnato in gestione della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi”, uno spazio vivo in cui la città si riconosce e riconosce come proprio”, ha sottolineato Maurizio Tremul, presidente dell’UI, ricordando il primo incontro con l’attuale sindaco nel 2017, a quando risale l’inizio dei lavori di rinnovo del Teatrino e dicendo che ad Albona rimane “molto da fare nel campo del bilinguismo e dell’educazione scolastica”. Si è rivolta ai presenti pure Jessica Acquavita, vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, la quale ha augurato al Teatrino che risuoni di voci, di musica e di arte per ancora tantissimo tempo.
Dopo la cerimonia, moderata da Ana Černjul e Sabrina Stemberga Vidak, il Teatrino è stato inaugurato con lo spettacolo “Il bonsai ha i rami corti” del Dramma Italiano di Fiume, dopodiché si sono avute le esibizioni dei professori della Scuola d’arte “Matko Brajša Rašan” di Albona e della cantautrice Elis Lovrić.

Elis Lovrić sul palcoscenico del Teatrino.
Foto: ANA TAVIĆ

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