Regione istriana, bilinguismo: i vicesindaci CNI a Palazzo

Incontro voluto dalla Contea con l’obiettivo di scambiare informazioni e armonizzare le attività

0
Regione istriana, bilinguismo: i vicesindaci CNI a Palazzo
I partecipanti all'incontro nella Sala consiliare di Palazzo municipale. Foto istra-istria.hr

Su iniziativa della Regione istriana si è tenuto nei giorni scorsi a Palazzo municipale in piazza Foro un incontro con i vicesindaci in quota Comunità Naziona Italiana delle Città e dei Comuni dell’Istria. L’obiettivo dell’incontro era quello di scambiare informazioni e armonizzare ulteriori attività

A rappresentare la Regione, la vicepresidente in quota CNI Jessica Acquavita e Tea Batel, assessore regionale alla Comunità nazionale italiana autoctona, alle minoranze nazionali e ai giovani. All’incontro hanno presenziato i seguenti vicesindaci CNI: Floriana Bassanese Radin (Umago), Ugo Musizza (Parenzo), Manuela Geissa (Dignano), Gianfranca Šuran (Rovigno), Andrea Zancola (Cittanova), Fabrizio Fioretti (Valle), Neda Šainčić Pilato (Visinada) e il vicesindaco di Pola Vito Paoletić che ha fatto anche gli onori di casa.
Nell’occasione Jessica Acquavita ha sottolineato l’importanza di questi incontri promossi dalla Regione istriana nel 2019 perché offrono l’opportunità di confrontarsi su quanto fatto e sulle attività future.

“Le nostre riunioni di coordinamento rappresentano un’opportunità per monitorare le attività che tutti noi, nell’ambito delle nostre competenze, stiamo realizzando a beneficio della comunità che rappresentiamo. Sono anche uno spazio di confronto sugli ostacoli che incontriamo e, soprattutto, un momento chiave per capire come risolverli congiuntamente e in modo coordinato. È importante fare rete, comunicare apertamente e proporre soluzioni, tenendo naturalmente conto delle specificità di ogni ambito”, ha affermato la vicepresidente della Regione, la quale ha inoltre informato i presenti sulle iniziative legate al diploma di maturità di Stato e sulla partecipazione della Regione istriana alla prima Conferenza degli italofoni a Roma. Il tema centrale della discussione è stato il rispetto del bilinguismo.

Sempre sul tema del bilinguismo è previsto un incontro tematico dedicato all’analisi delle disposizioni legislative e degli statuti locali. L’incontro, così il comunicato stampa della Regione, ha rappresentato pure un’occasione per uno scambio di opinioni e per concordare attività congiunte relative alla promozione e alla salvaguardia della lingua e della cultura italiana.

Tea Batel dal canto suo ha presentato le numerose attività che l’assessorato realizza costantemente, volte a preservare la lingua italiana e a promuovere il bilinguismo, come l’organizzazione di corsi di lingua italiana per i dipendenti delle istituzioni pubbliche, le rassegne settimanali di notizie in italiano su emittenti radiofoniche e televisive locali, la formazione per insegnanti di lingua italiana (L1, L2) nelle scuole ottennali e medie, l’introduzione di laboratori di lingua italiana per bambini in età prescolare nelle scuole materne croate, la standardizzazione della terminologia in lingua italiana con l’uso congiunto del software TRADOS, nonché un progetto per l’implementazione di segnali stradali bilingui in Città e Comuni a statuto bilingue. Inoltre, l’assessorato dispone anche di un traduttore per la lingua italiana, a disposizione di tutti i Comuni bilingui per la traduzione di documenti e atti ufficiali. Il traduttore coordina anche il Gruppo di lavoro per la standardizzazione della terminologia in lingua italiana, che comprende traduttori impiegati da città bilingui o che lavorano per città bilingui.

“Si tratta di una serie di attività che l’assessorato implementerà costantemente, in seguito all’Accordo di cooperazione tra Città e Comuni bilingui con la Regione istriana, firmato per la seconda volta”, ha concluso Tea Batel.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display