Qualità del mare. Al via i rilevamenti

Anche quest’anno la Regione finanzierà la campionatura su 216 punti della costa istriana. Ottimi i primi risultati

La spiaggia di Bersezio, uno dei 216 punti dove verranno effettuate le operazioni di monitoraggio del mare

Con l’approssimarsi della stagione estiva sono riprese lungo la costa istriana le attività di monitoraggio delle acque destinate alla balneazione. Anche quest’anno, tale compito è stato affidato all’Istituto di salute pubblica della Regione istriana, che, seguendo le indicazioni del Regolamento sull’igiene delle acque di balneazione e le Direttive nazionali, avrà non soltanto il compito di monitorare, ma anche di classificare le acque di balneazione valutando i requisiti di ogni singolo campione prelevato nel corso della prossima estate. Le normative prevedono infatti che prima dell’inizio della stagione balneare le Regioni individuino le spiagge, con il relativo punto di monitoraggio, caratterizzate dai profili di balneazione che riportano una descrizione dettagliata dell’area e delle pressioni che insistono sulla stessa. La normativa che regola la materia deriva da una direttiva europea, per cui in tutti i Paesi dell’UE vengono controllati i medesimi parametri microbiologici. Si tratta di una regola di tipo sanitario, cioè tesa a limitare l’esposizione della popolazione al rischio di contrarre “malattie” derivanti dal contatto con l’acqua contaminata e/o dalla sua eventuale ingestione (o dall’inalazione di aerosol), anche per breve tempo.

 

I parametri microbiologici

Dato che le principali patologie associate alla balneazione (gastroenteriti, febbri, difficoltà respiratorie…) sono correlate a fenomeni d’inquinamento fecale, cioè derivanti soprattutto da apporti di reflui urbani (acque di scarico, sia domestiche che industriali, provenienti da insediamenti urbani), per valutare se l’acqua è contaminata sono stati scelti soltanto due parametri microbiologici: Escherichia coli ed enterococchi, entrambi indicatori della presenza di sostanze fecali. In ogni punto di campionamento è prevista inoltre anche la rilevazione di parametri meteo-marini relativi alle condizioni meteorologiche e allo stato del mare. I responsabili dell’Istituto di salute pubblica informano poi che i campionamenti saranno effettuati, anche quest’estate, secondo un calendario prestabilito di concerto con la Regione (che finanzia il programma) e il dicastero competente e che i dati saranno pubblicati di volta in volta sul sito Internet www.izor.hr/kakvoca ideato dal Ministero dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile in collaborazione con l’Istituto di Oceanografia e della Pesca di Spalato.

Quattro classi di qualità

Tornando al monitoraggio della acque di balneazione, dall’Istituto di salute pubblica fanno sapere che la classificazione delle acque viene stabilita sulla base di 4 classi di qualità: eccellente, buona, discreta e scarsa. Ognuna delle quattro classi e segnalata sulla cartina dell’Istria sul sito Internet di cui sopra con quattro colori diversi: il blu (eccellente), il verde (buona), il giallo (discreta) e il rosso (scarsa). Dagli addetti ai lavori si apprende poi che il primo monitoraggio delle acque di balneazione lungo le coste dell’Istria, da Salvore a Pola e da Capo Promontore a Brestova, è stato effettuato tra il 17 e il 20 maggio. I punti di monitoraggio sono stati ben 216 e i campioni d’acqua prelevati hanno dato tutti risultati eccellenti. Insomma, almeno per il momento, il mare istriano è non soltanto cristallino, ma anche di eccelsa qualità per la balneazione. Durante le fasi di raccolta dei campioni, la temperatura dell’acqua oscillava tra i 15,8 e 18 gradi, mentre quella dell’aria tra i 13 e i 20 gradi centigradi.

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