Pulizia senza confini nel Golfo di Salvore

All’azione hanno preso parte pure i bambini della Banovina

Si è appena conclusa la sesta edizione della Pattuglia ecologica subacquea internazionale, una tradizionale azione di pulizia dei fondali marini del Golfo di Salvore intitolata “Pulizia senza confini” (Čišćenje bez granica – Čiščenje brez meja). Più di 200 i sommozzatori di Croazia e Slovenia che hanno rimosso i rifiuti ingombranti su entrambi i versanti del Golfo, da Pirano a Salvore, ai quali si sono uniti pure circa 50 bambini, dei quali 30 della Banovina, che in questo modo hanno voluto ricambiare dell’aiuto fornito alle aree terremotate subito dopo il sisma. La Pattuglia ecologica di quest’anno sarà sicuramente ricordata a lungo da questi ultimi in quanto, sotto la guida di un istruttore subacqueo, hanno dapprima imparato le basi dell’immersione e poi aiutato a ripulire i fondali del campeggio “Veli Jože” di Salvore, rimuovendo decine di sacchi colmi di rifiuti. Nei tre giorni dell’azione per i bambini della Banovina sono state inoltre organizzate numerose attività. Una di queste è stato un viaggio a Umago a bordo dei motoscafi messi a disposizione delle ditte Honda Marine e Highfield Boats. Una volta giunti a destinazione, i ragazzini sono stati ricevuti dal sindaco, Vili Bassanese.

Un momento dell’azione al campeggio “Veli Jože”

La Pattuglia ecologica è stata organizzata dall’Agenzia per la promozione delle attività subacquee, dalla “Zagreb Holding” e dalla sua filiale “Vladimir Nazor”, dal Club subacqueo Nemo-Adriatic, dai Vigili del fuoco di Pirano e dall’Associazione speleologica slovena, con il patrocinio dei Ministeri dell’Economia e dello sviluppo sostenibile e del Turismo e dello sport della Repubblica di Croazia, del Fondo nazionale per la tutela ambientale e l’efficienza energetica, del Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Slovenia, nonché delle Città di Umago e di Pirano. Oltre ai soci di più di 40 club per le attività subacquee, vi hanno preso parte pure i Vigili del fuoco e la Protezione civile di Croazia e Slovenia.

”Ieri abbiamo celebrato la Giornata della tutela dell’ambiente e tra due giorni seguirà la Giornata della tutela del mare e dell’oceano. L’ambiente terrestre e il mare sono inseparabili. Il secolo scorso è stato segnato in quanto questo prezioso ecosistema è stato spesso utilizzato come deposito per i rifiuti. I mari e gli oceani hanno raggiunto la massima resistenza e gli sforzi per ripristinare questi ecosistemi sono cruciali. Un anello importante nella catena di queste attività è l’immersione, alla quale, come vediamo, i più giovani mostrano una grande inclinazione. Possiamo imparare a proteggere il mare e l’ambiente dai più piccoli, che spesso sono più coscienziosi di noi adulti su questi temi”, ha affermato Mario Šiljeg, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia e dello sviluppo sostenibile della Repubblica di Croazia.

I bambini della Banovina con il sindaco di Umago Vili Bassanese

I partecipanti sono stati accolti pure dal Segretario di Stato del Ministero del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia, Tomislav Družak, che ha sottolineato l’importanza di tali azioni come strumento ideale per promuovere un Adriatico pulito, al fine di migliorare la stagione turistica. L’intera azione è stata sostenuta anche dalla Direzione della Protezione civile della Croazia, il cui direttore, nonché viceministro degli Interni, Damir Trut, ha rivolto parole di gratitudine agli organizzatori dell’azione per l’entusiasmo e soprattutto per l’iniziativa di includere i bambini delle aree terremotate, aggiungendo all’azione una preziosa nota umanitaria.

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