Domenica scorsa, la piazza di Portole si è trasformata in un vivace scenario autunnale, dove i profumi delle caldarroste e dei dolci casalinghi si sono mescolati alle note della musica e al calore della gente. La 15ª edizione della Festa delle castagne ha confermato, ancora una volta, il suo ruolo di appuntamento irrinunciabile per gli amanti delle tradizioni e dei sapori autentici dell’Istria settentrionale. Fin da mezzogiorno, il piccolo borgo ha accolto visitatori provenienti da ogni dove con un programma ricco di eventi e atmosfere genuine.

L’apertura ufficiale, accompagnata dalle note dell’orchestra di fiati “Naša Sloga” di Babici, ha dato il via a una giornata interamente dedicata al frutto simbolo dell’autunno. Nel corso del programma, intitolato “Vestiti portolani”, si sono esibiti i bambini dell’asilo e della scuola elementare locale “Milan Šorgo”, i minicantanti della Comunità degli Italiani di Grisignana, il gruppo etno-vocale “Nigrignanum” della CI di Santa Domenica, il gruppo folcloristico della CI di Villanova del Quieto e la SAC di Sanvincenti, portando allegria e tradizione in un intreccio di culture locali. Durante l’intera giornata, il borgo si è animato con stand gastronomici dedicati a castagne arroste e bollite, torte e biscotti, piatti salati e perfino la pasta fatta in casa reinterpretata dalla maestra di cucina Dragica Lukin in un cooking show che ha stuzzicato la curiosità dei visitatori.

Accanto alla gastronomia è stato dato spazio anche alla cultura e alla natura. In piazza Belvedere, la Società venatoria “Vepar” di Portole ha allestito una mostra di trofei, mentre la Società micologica “Boletus” del Buiese ha presentato un’esposizione dedicata ai funghi del territorio. Non è mancata la musica dal vivo con diversi gruppi musicali e gli allievi della scuola di fisarmonica di David Beletić, che hanno accompagnato la festa fino al tramonto.
Il momento clou del pomeriggio è stato l’omaggio al quindicesimo anniversario della manifestazione, celebrato proprio alle 15 con un festoso fuoco d’artificio diurno. A seguire, un interessante intervento del dott. Dario Lasić, che ha illustrato le peculiarità e i benefici del miele di castagno, un prodotto che incarna la ricchezza naturale delle colline portolane. Ad attirare molta l’attenzione è stato pure il mercatino d’antiquariato, dove collezionisti e curiosi hanno potuto scoprire oggetti d’altri tempi, utensili tradizionali e piccoli tesori di famiglia.

Tutt’intorno, il profumo delle castagne si è unito a quello del calderone di selvaggina, mentre i bambini si divertivano nei laboratori creativi dedicati al tema del castagno sotto il patrocinio dell’Organizzazione “Hrvatska za djecu”.
A partecipare pure le alunne della quinta classe della Scuola elementare italiana di Cittanova che frequentano l’ora di Educazione civica e che per l’occasione hanno incontrato alcuni alunni della Scuola elementare locale. “Ad accoglierle c’era anche la nostra ex pedagoga, Antonela Đermadi. Le alunne hanno assistito a uno spettacolo di canzoni popolari e folcloristiche e, successivamente, gli alunni di Portole le hanno accompagnate in una passeggiata per il paese. Per concludere, alcune di loro hanno partecipato a un laboratorio creativo”, hanno rilevato dalla SEI Cittanovese.

Anche la logistica ha parlato di accoglienza, in quanto i visitatori hanno potuto lasciare l’auto gratuitamente fuori dall’abitato e raggiungere il cuore di Portole grazie a un servizio di trasporto, segno di un’ospitalità curata in ogni minimo dettaglio. L’atmosfera di festa, sincera e familiare, ha ricordato a tutti quanto le radici di questa terra siano ancora profondamente intrecciate con i suoi doni stagionali. Tra il profumo dei dolci, il tintinnio dei bicchieri di vino locale e il sorriso degli abitanti, la 15ª Festa delle castagne ha offerto un’esperienza autentica, possibile grazie alla sinergia tra l’Ente turistico e il Comune di Portole, con il patrocinio della Regione istriana e il prezioso supporto di altri enti e istituzioni, che insieme hanno trasformato un piccolo borgo collinare in un grande palcoscenico d’autunno, dove la tradizione continua a vivere, anno dopo anno, nel profumo caldo delle castagne.

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