Popolana tra sport e solidarietà

Tanta voglia di divertirsi e fare del bene hanno animato nel fine settimana la città di Sant’Eufemia dove si è tenuta la 19esima edizione del tradizionale evento di carattere sportivo-ricreativo a scopo umanitario, che ha saputo unire circa mille partecipanti tra sfide e impegno sociale

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Popolana tra sport e solidarietà
Lo start della corsa in bici nell’ambito della Popolana 2025. Foto: ROBERTA UGRIN

Un fine settimana ideale, trascorso all’aria aperta, tra sorrisi, sport e solidarietà. È così che si potrebbe riassumere l’atmosfera che ha animato la città di Sant’Eufemia dove si è tenuta la 19esima edizione della Popolana, la tradizionale manifestazione sportivo-ricreativa a scopo umanitario.

L’evento, con il motto “L’unione fa la forza: un passo verso la speranza”, è stato promosso dalla Comunità sportiva di Rovigno in collaborazione con la Città, la Pro loco e la Scuola di formazione professionale “Eugen Kumičić”, ha saputo unire circa mille partecipanti tra divertimento e impegno sociale, confermandosi un appuntamento sentito da parte della cittadinanza.
Il ricavato dell’edizione di quest’anno sarà devoluto a favore del concittadino Slobodan Ikač che a causa di una rara patologia del sistema cicrcolatorio, ha subito recentemente l’amputazione della parte inferiore della gamba destra. L’obiettivo della manifestazione è raccogliere fondi per la riabilitazione, l’acquisto di una protesi e l’addestramento alla deambulazione con la protesi di gamba. Infatti, l’aspetto umanitario della Popolana ha consentito di raccogliere, con la vendita di fiori e delle magliette con il logo dell’evento ben 5.566,72 euro a favore del concittadino che necessita di cure e terapie specifiche.

Tanto sport e divertimento ai campi di pallacanestro.
Foto: ROBERTA UGRIN

Il valore dell’equitazione
Il programma della 19esima edizione edizione della Popolana ha preso il via sabato 26 aprile ed è stato dedicato alla scoperta del valore unico dell’equitazione, grazie alla collaborazione con i tecnici equestri del Club ippico “Santa Eufemia” e la fattoria “Haber”. Il programma si è svolto sul prato di fronte all’ex stazione ferroviaria. Gli amanti dei cavalli, soprattutto i più piccoli, acquistando la maglietta ufficiale della manifestazione, hanno potuto cavalcare e giovare dei molteplici benefici su corpo e mente offerti dall’equitazione. Gli attivisti del distaccamento esploratori “Tino Lorenzetto”, gli studenti della Scuola di formazione professionale “Eugen Kumčić” e le attiviste del Club dei pensionati hanno distribuito gratuitamente “fritole” e dolci a tutti i presenti.

Le attiviste del Club dei pensionati.
Foto: ROBERTA UGRIN

Camminatori e podisti
Domenica, invece, il programma della manifestazione sportiva dal cuore tenero si è trasferito sui campi da pallacanestro nelle vicinanze dell’albergo “Eden”, facendo da start point e da traguardo della corsa e della camminata ricreativa su un percorso di 5 chilometri attraversando il parco forestale di Punta Corrente.
Immancabile, poi, la corsa in bici, che ha visto i partecipanti affrontare un percorso di 25 chilometri, tra natura e spirito di condivisione. I più competitivi si sono messi in gioco partecipando alla corsa di 10 chilometri, come pure alla 17esima edizione della mezza maratona (21 chilometri) lungo un itinerario costiero fino al campeggio “Vestre”. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il rovignese Matija Mužina, secondo a classificarsi è stato Nermin Dudaković mentre al terzo posto si è classificato Filippo Jozić. Nella categoria della corsa sul percorso di 10 chilometri, il tesdesco Pascal Pruhn si è classificato al primo posto, seguito da Tian Baričević, mentre al terzo posto si è classificata Felina Anić.

Gli amanti dei cavalli hanno potuto giovare dei benefici dell’equitazione.
Foto: ROBERTA UGRIN

L’amore dei rovignesi per lo sport
Nel corso della mattinata, ai campi di pallacanestro, i membri delle associazioni sportive rovignesi hanno colto l’occasione per presentare le proprie attività. Tra i protagonisti: il Club di pallacanestro, quello di pallavolo, il Club di judo e la più giovane tra le associazioni sportive locali, “Kanarinko”, che ha proposto divertenti esercizi per i più piccoli all’interno del poligono.
A rendere ancora più festosa l’atmosfera, come da tradizione, ci ha pensato la Banda d’ottoni di Rovigno, che con la sua energia contagiosa ha accompagnato la partenza di corridori, podisti e ciclisti, regalando un tocco di allegria in più.
La massiccia adesione alla manifestazione ha confermato, ancora una volta, quanto i rovignesi siano legati alla promozione dello sport e di uno stile di vita sano e attivo.

I giovani rovignesi del distaccamento esploratori “Tino Lorenzetto” con Slobodan Ikač.
Foto: ROBERTA UGRIN

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