Pola, sta per nascere il Centro di sicurezza Internet

Un servizio per le giovani vittime di cyberbullismo. Previsto un investimento di 90mila euro

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Pola, sta per nascere il Centro di sicurezza Internet
Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

Ormai Telefono azzurro non basta più. I ragazzini di oggi manco si rendono conto di aver bisogno di ottenere ascolto, supporto e difesa dal nuovo male oscuro, quello sempre più subdolo celato in rete, entro la perfida dimensione che sfugge sempre più di mano a coloro che dovrebbero detenere il diritto esclusivo di educare, amare e tutelare: genitori, insegnanti, istituzioni… Sembra che poco si possa fare, ma che anche quel poco vada fatto obbligatoriamente d’urgenza.

La Regione istriana, in questo senso ha deciso di agire con responsabilità sociale, nei limiti delle proprie possibilità rendendosi coordinatrice di un progetto a favore della sicurezza online. Se finora sembrava tutto apparentemente fermo a livello di intenzioni, la proposta di bilancio 2026 appena resa pubblica dal presidente istriano, Boris Miletić, parla già in termini concreti. All’inizio del prossimo anno, dunque potrebbe essere tra 2-3 mesi, ci sarà la fondazione del Centro di sicurezza Internet.

Avrà sede a Pola e per la sua attivazione dovrebbe poter contare su una disponibilità d’erario pari a 90mila euro. Il primo passo in direzione della fornitura di un siffatto dispositivo di sicurezza accessibile al pubblico con cui combattere i predatori in rete era stato compiuto ancora lo scorso maggio, con l’arrivo a Pola di Tomislav Ramljak, direttore del Centro per i bambini dispersi e maltrattati di Osijek, operante da ben vent’anni a livello nazionale anche sotto forma più estesa a Centro di difesa dei bambini dalle insidie Internet.

La lettera d’intenti firmata prima della scorsa estate con con quest’istituzione giunge ora a coronamento, dopo aver importato per qualche anno in Istria tutta una serie di attività comprendenti seminari formativi, conferenze pubbliche e consultazioni in tema di difesa dalla violenza elettronica. Adesso, da quanto annunciato in precedenza, si pianifica assieme un vero centro istriano con sede polese atto ad organizzare in maniera più sistematica consultori ed iniziative, da estendere in tutti i luoghi dove ci siano bimbi: oltre alla dimensione privata, scuole, associazioni ricreativo-sportive, enti che propongono attività creative ecc… Qui compresi anche aiuti concreti, fornitura di supporto, informazioni e risorse per promuovere un uso più sicuro di Internet onde permettere ai genitori di gestire l’account dei figli, impostare limiti di tempo di utilizzo, controllare la loro posizione e gestire i contenuti a cui possono accedere.

Anche in occasione dell’ultima riunione dell’Assemblea regionale è stata posta in risalto la necessità di inserire quali contenuti permanenti all’ordine del giorno, le problematiche della violenza tra coetanei, la sicurezza dei bambini in rete, inclusa la dipendenza da Internet (Internet Addiction Disorder (IAD), quella vera e propria “malattia”, derivante dall’uso eccessivo e incontrollato della rete che per i ragazzi compromette la vita quotidiana, le relazioni sociali e lo studio.
La Regione Istriana, nelle vesti di fondatrice del Centro di sicurezza Internet, intende avvalersi del sapere e dell’esperienza già acquisita in materia di minaccia digitale dal succitato Centro di Osijek, anche in fatto di assistenza, interventi educativi e riparatori mirati sia alle vittime sia ai giovani che compiono atti di bullismo elettronico. I fruitori primari del servizio di prossima accensione saranno i bambini, ma ci sarà attività allargata pure ai giovani, ai genitori e ai professionisti. Il Centro polese sarà di fatto, una “filiale” del Centro nazionale per la sicurezza Internet” a sua volta facente parte della Safer Internet Centres (SIC), rete promossa dalla Commissione Europea al fine di promuovere la sicurezza online, soprattutto per i minori.

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