Ci sono iniziative che vanno oltre il semplice divertimento, trasformandosi in veri custodi della memoria collettiva. La “Balinierada”, con i suoi carretti artigianali che scorrono su cuscinetti a sfera, è una gara di abilità spensierata, ma anche la celebrazione di un sapere che si tramanda, fatto di manualità, creatività e storie raccontate di generazione in generazione. Il piccolo borgo dell’entroterra istriano di Perelici, si è trasformato, per il terzo anno consecutivo, in una pista di pura fantasia e tradizione, una giornata di fine estate indimenticabile.
L’iniziativa, organizzata dalla Comunità degli Italiani di Levade-Gradigne, in collaborazione con il Comune di Portole, ha visto la partecipazione calorosa di residenti e visitatori. La “Balinierada” è stata aperta ufficialmente alla presenza della Giunta esecutiva della CI, del sindaco di Portole, Leo Bazjak, e del parroco Zoran Cetinić, quest’ultimo pure in veste di concorrente, sottolineando l’importanza di un evento che non è solo sportivo e ludico, ma anche un momento di aggregazione e di rafforzamento dell’identità comunitaria. Costruire i carretti, ridere insieme lungo la discesa, ricordare episodi di un tempo e inventare nuove varianti significa mantenere viva l’anima di una comunità, unendo giovani e meno giovani attorno a tradizioni che profumano di identità, ingegno e appartenenza.
Prove e grande attesa
Le iscrizioni hanno raccolto ben 29 concorrenti di tutte le età che hanno presentato i propri carretti, frutto di ingegno, creatività e spirito goliardico. Subito dopo, due ore di prove libere hanno permesso a bambini e adulti di testare i propri veicoli e misurarsi in un clima di amicizia, con risate e incoraggiamenti che hanno riempito la strada principale di Perelici. Nel pomeriggio c’è stato il via ufficiale: i più giovani, fino a 15 anni, si sono sfidati con il cronometro, in una gara veloce ed emozionante, mentre gli adulti hanno affrontato la tradizionale prova dell’anello, una sfida di abilità che ha scatenato applausi e commenti divertiti dal pubblico assiepato anche lungo il percorso.
I vincitori della competizione si sono distinti in diverse
categorie. In quella junior, il podio ha visto al primo posto Sara Visintin, seguita da Roko Antonac e Teo Boškin, rispettivamente al secondo e al terzo posto. Per la categoria adulti, la vittoria è andata a Izidor Nadal, con Loris Beletić e Luciano Pregara che hanno conquistato il secondo e terzo gradino del podio. Oltre ai premi ufficiali, la giuria ha voluto riconoscere due menzioni speciali, consegnate a Zita Pogorevac come concorrente più giovane e a Boris Pogorevac per il carro più creativo.
Un evento che unisce
La presidente della CI, Irina Štokovac, ha voluto esprimere il suo sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione: “Quest’evento non sarebbe stato realizzabile senza il prezioso sostegno degli enti patrocinatori, in particolare il Comune di Portole, l’Unione Italiana e l’Ufficio del governo croato per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali, che hanno creduto nell’importanza della nostra iniziativa. Un sentito grazie va anche agli sponsor, che con generosità e lungimiranza hanno contribuito al successo della manifestazione: ‘Zigante Tartufi’, ‘Bonin Tartufi’, ‘Caffè bar Mila’ di Portole e la ‘Konoba Oprtalj’. Il vostro supporto ci permette non solo di celebrare quest’evento, ma anche di rafforzare la comunità e la cultura che ci unisce”.
Il pomeriggio si è concluso in un clima di festa, con brindisi, chiacchiere e tanta soddisfazione, un’occasione per stare insieme, riscoprire tradizioni popolari e valorizzare la creatività delle nuove generazioni. Quindi, una festa di ingegno e tradizione, con cui bambini e adulti insieme mantengono vive storie e valori della comunità, trasformando un semplice gioco in un momento di memoria e creatività condivisa.
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