Pazienti oncologici: migliorano le cure

Umago. Progetto-pilota della Città, dell’Ospedale polese e delle Case della salute dell’Istria

La Casa della salute di Umago

I pazienti oncologici dell’Istria nord-occidentale non dovranno più recarsi negli Ospedali di Pola e di Fiume per eseguire le terapie, bensì potranno farlo negli ambienti della Casa della salute di Umago, un progetto promosso dalla Città, che ha avuto il pieno sostegno dell’Ospedale polese e delle Case della salute istriane, ossia dei rispettivi direttori, Irena Hrstić e Ante Ivančić. È questa la prima iniziativa del genere in Croazia, presentata ieri dal responsabile dell’Oncologia dell’Ospedale polese dott. Dragan Trivanović, dal vicedirettore delle Case della salute dell’Istria, nonché responsabile di quella umaghese dott. Daniel Ferlin, dalla capoinfermiera dell’Ospedale polese Irina Pucić e dal sindaco di Umago Vili Bassanese.

 

I benefici saranno molteplici: oltre a dare ai pazienti la possibilità di effettuare le terapie nel luogo di residenza, si diminuirà la pressione sugli Ospedali di Pola e di Fiume, senza contare la diminuzione dei costi.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che fino al 1991 gli abitanti del Buiese ricorrevano ai servizi dell’Ospedale di Isola, che dista appena 25 chilometri da Umago. Tuttavia, nei primi anni 90 tale servizio è stato negato e gli abitanti dell’Istria nord-occidentale si sono visti costretti a ricorrere agli Ospedali di Pola e di Fiume, distanti più di 100 chilometri, per la maggior parte delle visite specialistiche.
Stando ai dati a disposizione dell’Ospedale polese, sui 6.900 pazienti oncologici in trattamento nella struttura ospedaliera, 366, ossia circa il 5%, provengono dall’Istria nord-occidentale. A questi vanno aggiunti coloro che eseguono regolarmente le terapie negli Ospedali di Fiume o di Zagabria, affrontando ingenti spese.

I partecipanti all’incontro

Come ha rilevato il dott. Trivanović, quello della distanza delle strutture ospedaliere rappresenta uno dei più grandi problemi nella cura dei pazienti oncologici, che con una riorganizzazione del lavoro si può facilmente risolvere, a vantaggio degli stessi pazienti e delle loro famiglie. Per questo, ha detto, la Direzione dell’Ospedale polese e l’Oncologia hanno subito sostenuto questo progetto innovativo.
Il dott. Ferlin ha aggiunto che il progetto s’inquadra nel Programma nazionale della lotta contro il cancro, rendendo più accessibile le cure sanitarie a coloro che ne hanno bisogno. Per la realizzazione dell’iniziativa, la Casa della salute di Umago ha messo a disposizione un ambiente, mentre la Città ha stanziato 80mila kune per arredarla di tutto il necessario e per l’acquisto degli apparecchi per la chemioterapia. Questi sono stati già ordinati e il servizio decollerà non appena giungeranno a destinazione.

Visibilmente soddisfatto pure il sindaco Bassanese, che con orgoglio ha classificato il progetto tra quelli di maggiore successo nella sua ventennale carriera politica, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Il primo cittadino si è pure soffermato a ricordare tutto ciò che la Città ha intrapreso negli ultimi anni a sostegno del settore sanitari, per garantire alla cittadinanza degli standard superiori rispetto a quelli nazionali.

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