Parenzo. Sulle tracce di San Mauro e torneo di carte

Grande interesse per gli appuntamenti organizzati dalla CI per la ricorrenza patronale

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Parenzo. Sulle tracce di San Mauro e torneo di carte
Foto Denis Visintin

Alla Comunità degli Italiani di Parenzo sono proseguiti gli appuntamenti dedicati a San Mauro, avviati una decina di giorni fa con il concerto del “Gato e le Volpi”, un viaggio nella canzone d’autore in dialetto rovignese e nella musica leggera italiana. Nei giorni scorsi al bar sociale si è svolto il torneo di briscola e tressette, con nove coppie in gara. Dopo un lungo pomeriggio, è risultata vincitrice la coppia formata da Mario Ritossa e Aldo Pavlović, che ha battuto in finale Aleksandar Benčić e Fulvio Brajković. La finale per il terzo posto non si è disputata.

La mattinata domenicale è stata dedicata alla camminata educativa “Topografia artistica di San Mauro”, con lo storico dell’arte e archeologo Marino Baldini, che ha portato i partecipanti in un viaggio storico e artistico sulle tracce di San Mauro a Parenzo, partendo dalla Torre fatta costruire nel 1447 dal podestà Nicolò Lion sulle fondamenta di quella medievale, a sua volta edificata sui resti di una antica, con il rilievo raffigurante il leone di San Marco. Qui vi è una lapide la cui scritta rimanda al concetto di giustizia che fu proprio di San Mauro. Tappa, quindi, nella baia di Peschera, nelle cui acque erano visibili i resti dell’antica via Flavia, la strada romana che, partendo da Trieste e passando per Parenzo, terminava a Pola. La sosta successiva è stata dinanzi alla chiesetta di Sant’Eleuterio. Si tratta di un edificio medievale sul cui altare maggiore si trova il quadro di Giuseppe Camerata, della metà del XVIII secolo, rappresentante la Vergine e il Bambino, con San Mauro e San Eleuterio e, nella parte inferiore, una vista panoramica di Parenzo con la cinta muraria, il porto e le isole. Un’antica leggenda parentina, raccontata a Baldini da Graziano Musizza, dice che quando le acque marine – non lontane – giungeranno alla chiesetta, sarà la fine del mondo. Il percorso è poi proseguito fino a piazza della Libertà, precisamente dinnanzi alla chiesa della Madonna degli Angeli, fatta costruire nel 1770 dalla famiglia Angeli, sui resti di una precedente chiesa romanica, che pure custodisce un’immagine di San Mauro. La chiesa sorge nelle vicinanze di un antico cimitero, collegabile a San Mauro.

L’ultima tappa è stata davanti all’edificio che ospita la sede dell’amministrazione municipale, costruito nel 1910 su progetto dell’architetto Arduino Berlam, con lo stemma di Parenzo. Lo stemma consta di uno scudo diviso verticalmente nei colori argento e rosso, incorniciato da un ramo di alloro e uno di quercia di colore verde scuro o verde chiaro. Il colore rosso rimanda al martirio, il grigio, o argento, a San Mauro. Il ramo d’alloro simboleggia la vittoria, la gloria e la sapienza; quello di quercia la forza, la dignità e il vigore.

L’ultimo appuntamento dedicato dal sodalizio a San Mauro sarà oggi, 19 novembre, con il programma artistico – culturale che inizierà nel Teatrino del sodalizio alle 18, seguito dalla serata sociale.

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