Parenzo. Luglio supera le più rosee aspettative

Lo scorso mese registrati 6,7 milioni di pernottamenti

La Riva di Parenzo

In questi giorni sta culminando un’altra stagione turistica, per il secondo anno consecutivo segnata dal coronavirus. Le vie e le piazze delle località balneari sono pieni zeppi di gente e l’entroterra non è da meno. I ristoranti lavorano a gonfie vele e così pure le rivendite alimentari, i centri commerciali, i bar e le altre rivendite. Abbiamo chiesto il parere degli operatori turistici.

 

A riassumere la situazione turistica in Istria è Denis Ivošević, direttore dell’Ente turistico regionale: “L’Istria ha ancora una volta confermato la validità del protocollo di comunicazione tra il settore pubblico e privato e gli accordi conclusi si riflettono sull’andamento turistico. Fin dall’inizio dell’epidemia gestire le misure epidemiologiche, il Covid-19 e il turismo è stata un’impresa a dir poco ardua. L’esperienza dello scorso anno ne è la dimostrazione migliore. Quest’anno abbiamo affrontato nuove sfide e abbiamo imparato a convivere meglio con quest’emergenza, adattandoci alla situazione del momento. Forti dell’esperienza passata, abbiamo predisposto alcune iniziative fondamentali nel comunicare la nostra preparazione nei mercati emissivi, tra cui il protocollo da seguire in caso di contagio e promuovendo l’Istria quale destinazione turistica sicura”.

Via Decumana piena di turisti

Di fondamentale importanza, spiega ancora Ivošević, è stata la vaccinazione degli operatori turistici, quindi l’istituzione di 80 punti d’esame al virus, la realizzazione di una piattaforma di prenotazione ai test e la partecipazione alla campagna nazionale “Safe stay in Croatia”. È seguita un’intensa campagna promozionale, che a giudicare dai risultati conseguiti in luglio, ha dato i suoi frutti. Lo scorso mese infatti in Istria hanno soggiornato 950.000 turisti, per un totale di 6,7 milioni di pernottamenti, appena al di sotto di quanto totalizzato nell’anno record 2019, quando a trascorrere le vacanze in Istria erano stati 1.05 milioni di ospiti, per un totale di 7,9 milioni di pernottamenti. In luglio quindi gli arrivi corrispondono al 90% e i pernottamenti all’85% di quelli registrati due anni fa.

Denis Ivošević

Nei primi sette mesi dell’anno l’Istria ha invece registrato 1,66 milioni di turisti e 10,3 milioni di pernottamenti, contro i 2,66 milioni di ospiti e i 15,5 milioni di pernottamenti del 2019. Allo stato attuale delle cose, quindi, si sta toccando il 71% degli arrivi e il 66% dei pernottamenti di due anni fa. Per quanto riguarda il tipo d’impianti, il maggior numero dei pernottamenti è stato realizzato negli autocampeggi e nelle strutture private (38%), mentre gli alberghi si sono attestati al 24%. In quanto a presenza, primeggiano i tedeschi con 3,2 milioni di pernottamenti, seguiti dagli sloveni con 1,5, gli austriaci con 1,3 e gli ospiti nazionali con 700mila giornate presenza.

Facebook Commenti