I resti di monsignor Juraj Dobrila riposano ora nella Basilica Eufrasiana. Dopo i tentativi non riusciti dei vescovi parentini, mons. Ivan Milovan e Dražen Kutleša, il vescovo di Trieste, mons. Enrico Trevisi, ha accolto positivamente la richiesta di trasferire le spoglie di mons. Dobrila a Parenzo. I resti erano stati esumati il 12 dicembre dal cimitero di S. Anna a Trieste e trasferiti nella cattedrale di San Giusto, dove si era celebrata una santa messa presieduta dal vescovo tergestino, monsignor Enrico Trevisi, alla presenza del suo omologo parentino – polese, monsignor Ivan Štironja. Il 16 dicembre le spoglie di monsignor Dobrila sono state esposte ad Antignana.
Alla cerimonia, presieduta da mons. Ivan Štironja, hanno partecipato numerosi alti prelati, tra cui il nunzio apostolico in Croazia, mons. Giorgio Lingua, gli arcivescovi di Zagabria e Zara, mons. Dražen Kutleša e mons. Milan Zgrablić, il vescovo di Trieste, mons. Enrico Trevisi, e il clero diocesano. Tra gli ospiti figuravano anche la ministra della Cultura e dei Media, Nina Obuljen Koržinek, il presidente della Regione istriana, Boris Miletić, oltre a sindaci e consiglieri delle Città e dei Comuni dell’Istria.
Nella sua omelia, mons. Štironja ha ricordato la figura e il ruolo storico di Dobrila, ringraziando mons. Trevisi e la Chiesa triestina per aver accolto la richiesta diocesana di riportare i resti in Istria. Ha definito questo gesto un segno d’amore e di amicizia, a un secolo e mezzo dal trasferimento di Dobrila dal trono vescovile di San Mauro alla cattedra di San Giusto. Durante la cerimonia sono intervenuti anche il parroco di Pisinvecchio – parrocchia d’origine di mons. Dobrila – don Željko Zec, mons. Enrico Trevisi e mons. Dražen Kutleša. Tutti hanno sottolineato il difficile percorso di vita del presule, segnato da povertà, privazione e lunghe camminate per raggiungere la scuola, ma anche da un’incredibile sete di conoscenza.

Mons. Dobrila nacque a Iesseni Grande. Il suo cammino di studi si svolse tra Antignana, Pisino, Karlovac, Gorizia e Vienna, dove conseguì il dottorato in teologia, prima di servire come cappellano, catechista, professore di dogmatica, parroco e canonico a Trieste. Nel 1857 fu nominato vescovo della diocesi di Parenzo e Pola da Papa Pio IX.
L’evento di questi giorni si colloca nel solco dell’anno giubilare, durante il quale si è ricordato il 150esimo anniversario della nomina di Dobrila a vescovo delle diocesi di Trieste e Capodistria, avvenuta il 21 dicembre 1875. Guidò la diocesi triestina per sette anni, fino alla sua morte, il 13 gennaio 1882.
La sera precedente, presso la Sala della Dieta Istriana si era svolta una commemorazione in onore del ritorno in Istria e della sepoltura dei suoi resti a Parenzo, con la partecipazione degli storici Stipan Trogrlić e Mihovil Dabo e di don Josip Grbac. Durante l’incontro si è parlato della vita di Dobrila, del contesto regionale dell’epoca e dell’attività sociale della Chiesa.

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