Parenzo. Allagamenti: ora ci pensa Stream

Presentato il progetto strategico di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia - Croazia 2014-2020 al quale partecipano 16 partner

Dunja Babić, Loris Peršurić, Gordana Lalić e Denis Matošević

Per fare fronte alle conseguenze sempre più estreme dei cambiamenti climatici, Parenzo fa affidamento su STREAM (Strategic development of flood management), il nuovo progetto strategico europeo studiato per contrastare le inondazioni dovute alle grandi precipitazioni e altri fenomeni estremi, che sarà realizzato nel quadro del Programma di collaborazione transfrontaliera Interreg Italia – Croazia 2014-2020. L’iniziativa è stata presentata nel foyer dell’Università Popolare Aperta dal sindaco, Loris Peršurić, dalla responsabile cittadina per i progetti UE, Dunja Babić, dal comandante dei Vigili del fuoco e della Protezione civile di Parenzo, Denis Matošević e dalla direttrice della municipalizzata “Parentium”, nonchè coordinatrice del progetto STREAM per Parenzo, Gordana Lalić.
Che il clima stia cambiando è un dato di fatto. Le sue conseguenze preoccupano politici, la società civile e tutta la popolazione, in quanto provocano danni alla salute, all’economia, all’ambiente e alla comunità intera. L’imperativo è quindi adottare delle misure cuscinetto che consentano un adattamento progressivo ai cambiamenti climatici, in modo da contenere i danni e limitare lo sconvolgimento della vita quotidiana. Negli ultimi decenni gli allagamenti delle località costiere in condizioni di maltempo sono diventati un fenomeno piuttosto frequente e negli anni a venire la situazione non migliorerà di certo.
STREAM è uno degli 11 progetti strategici dell’UE, del valore complessivo di 81,2 milioni di euro, di cui 69 a carico del Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Vi prendono parte 16 partner di Croazia e Italia, con capofila l’Agenzia per lo sviluppo “Zadra Nova” della Regione zaratina. Il suo budget è di 9,4 milioni di euro, di cui circa 328mila assegnati alla Città di Parenzo. Come ha spiegato Dunja Babić, il progetto avrà una durata di 33 mesi (fino alla fine del 2022), nel corso dei quali si provvederà all’attuazione di tutta una serie di misure preventive e all’abilitazione delle squadre d’intervento per le situazioni di crisi, ai fini di una più efficace gestione degli allagamenti. Elaborata una mappatura delle zone maggiormente a rischio e definito un piano d’azione, il progetto prevede pure l’acquisto di tutta l’attrezzatura necessaria per i Vigili del fuoco e le altre squadre d’intervento per un valore di 550mila kune. Fatto questo, bisognerà provvedere alla documentazione tecnica per la realizzazione di un intelligente sistema di smaltimento delle acque piovane nell’area cittadina maggiormente a rischio.
Per Denis Matošević il valore più grande del progetto sta nell’abilitazione delle squadre d’intervento e nell’acquisto dell’attrezzatura necessaria per affrontare l’emergenza allagamenti, alla quale si provvederà già all’inizio dell’anno prossimo. Gordana Lalić ha infine ricordato che Parenzo è una delle prime Città in Croazia ad aver elaborato la Strategia d’adattamento ai cambiamenti climatici, con il relativo Piano d’azione, che grazie al progetto STREAM ora troverà applicazione.

Strade allagate a Parenzo in una foto d’archivio

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