In Istria esistono posti, magari più piccoli, in cui la vita sociale viene organizzata attorno a un’associazione o a un ente, punti di riferimento per l’intera cittadinanza. Capita così che il fulcro di Babici, abitato situato nei pressi di Umago, sia quella che una volta era definita Casa di cultura, al cui interno opera anche la Comunità degli Italiani di San Lorenzo–Babici. Una realtà relativamente piccola ma vivace e proficua, attiva su vari fronti, sempre in prima linea quando si tratta di mantenere viva la tradizione nostrana. Tra i vari sodalizi, questo è uno dei pochi a cui la Console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, non aveva ancora fatto visita. La diplomatica perciò ha ripreso il suo tour in Istria sostando appunto a Babici e poi facendo tappa anche alla CI di Sterna.
Palmieri è stata accompagnata dalla viceconsole onoraria d’Italia a Buie, Giuseppina Rajko, mentre nell’Umaghese è stata accolta dalla presidente del sodalizio ospitante, Roberta Grassi Bartolić, affiancata dalla sua vice Michela Zakinja Visintin e dalle socie attiviste Marina Coronica, Orietta Kramesteter e Nataša Šorgo.

Attività per tutti i gusti
La Comunità è stata fondata nel 1993 e da allora è in usufrutto in un edificio della Città di Umago, costruito anni addietro dagli abitanti, come centro di aggregazione paesana. All’epoca il paese contava all’incirca 900 abitanti, di cui 600 appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana. “Oggi il numero è un po’ sceso, ci sono circa 400 iscritti, a cui si aggiungono i minorenni i quali non sono ancora soci – ha precisato la presidente Roberta Grassi Bartolić -. Negli ultimi anni abbiamo registrato un aumento dei ragazzi, che cerchiamo di coinvolgere nelle nostre attività”. Infatti, i settori in cui opera il sodalizio sono vari, tra cui si annoverano i gruppi del coro misto, dei minicantanti, quello sportivo, con all’interno diverse discipline, quello dei cantadori che recupera e salvaguarda le canzoni popolari locali, una volta cantate nei campi e sul mare mentre si andava a pesca. Ma non solo, chi è più propenso al teatro può dedicarsi alla filodrammatica, mentre i bimbi possono imparare fin da subito l’inglese con un corso apposito rivolto ai bimbi dai 3 ai 12 anni, provenienti da tutto l’Umaghese. “A Babici abbiamo l’asilo in lingua italiana, istituzione fondamentale, in quanto in età prescolare i bambini sono più ricettivi e fin da subito si abituano a parlare più lingue, creando una base fondamentale per il loro futuro – ha ricordato Grassi Bartolić -. Per quanto riguarda le scuole, abbiamo solo quella croata fino alla classe quarta, i nostri connazionali proseguono gli studi prima all’Elementare ‘Galileo Galilei’ di Umago e poi alla Superiore ‘Leonardo da Vinci’ di Buie”.

La Comunità di San Lorenzo-Babici ha un ruolo fondamentale nell’organizzazione delle feste popolari locali più importanti, quella di San Giovanni, che si celebra nell’omonimo abitato, la Bobiciada, in programma nel mese di luglio, dedicata alla famosa “minestra de bocici”, il cui ingrediente principale è il mais. L’estate si conclude infine con la grande festa patronale dedicata a San Lorenzo, sul molo del paese.
“Per me è sempre un piacere incontrare le persone, sentire le loro storie e conoscere questi posti piccoli, che di volta volta si dimostrano avere Comunità degli Italiani molto attive, che spesso rappresentano il centro di tutta la vita sociale”, ha commentato la console Iva Palmieri.
Più soci che abitanti
È stata poi la volta della tappa alla Comunità di Sterna, dove ad attendere la diplomatica c’era il presidente Aldo Sorgo, affiancato dagli attivisti Kristina Duniš, Roberto Duniš e Kristina Bazjak Sorgo. La particolarità del borgo, situato all’interno del Comune di Grisignana, è senza dubbio il fatto che questo conti solo 25 abitanti, ma che nel sodalizio siano iscritte ben 280 persone. “Con l’esodo che seguì la Seconda guerra mondiale Sterna ha vissuto un forte spopolamento, perciò molte case tutt’ora sono disabitate, ma la nostra Comunità accoglie gli abitanti dei villaggi vicini, che si ritrovano qui anche per festeggiare compleanni e altre ricorrenze – ha spiegato il presidente Sorgo -. Il 5 agosto abbiamo celebrato la Madonna della Neve, festa patronale, organizzando per la prima volta la rassegna del pandispagna, convinti che avrebbero partecipato circa 10 persone, invece c’erano più di 30 dolci in gara, è stata una bella sorpresa per tutti noi”.

Al pianterreno è presente pure il bar della Comunità, aperto dal venerdì alla domenica, il quale garantisce sia un ritorno economico per il sodalizio, sia un punto di ritrovo per gli abitanti del circondario.
“Nell’ultimo periodo abbiamo un gruppo di ragazzi molto attivo, sono proprio i giovani a organizzare il Carnevale, ricorrenza molto sentita localmente, i quali per il secondo anno consecutivo hanno dato vita pure al Carnevale estivo, riscuotendo un gradissimo successo – precisa Aldo Sorgo -. Non siamo molto grandi, però puntiamo sulle attività che funzionano e che vediamo che interessano alle persone, per attirare quanto più pubblico”.
San Lorenzo-Babici e Sterna rappresentano senza dubbio due mondi molto particolari, in cui le Comunità sono ancora il punto attorno al quale gravita la vita dei compaesani, offrendo a tutta la cittadinanza un punto di ritrovo e dei contenuti di qualità per impiegare il proprio tempo libero. “Ho quasi esaurito il numero dei sodalizi da visitare, oggi ne ho incontrati due molto interessanti, relativamente piccoli, che poi in realtà in rapporto alla popolazione locale sono abbastanza consistenti dal punto di vista numerico. Entrambi sono realtà molto interessanti, anche qui a Sterna ho potuto constatare che è un paese molto piccolo dal punto della popolazione residente ma che è una sede che riunisce connazionali e simpatizzanti da vari altri paesi circostanti, quindi è diventato anche un centro di aggregazione, rappresentando un’occasione per allargare la conoscenza delle tradizioni locali, della nostra lingua e dell’istroveneto”.

La giornata si è conclusa a Buie con la partecipazione della Console Iva Palmieri alla seduta solenne del Consiglio cittadino in occasione della Giornata della Città.
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