C’è un profumo che appartiene soltanto alle feste di paese, quello delle tradizioni custodite con amore, dei canti che uniscono generazioni, dei sorrisi condivisi e delle serate trascorse insieme sotto il cielo d’estate. Giochi che rievocano una tradizione antica, proposte culinarie, enologiche territoriali e tanti momenti di danza con musica dal vivo, faranno da cornice questo fine settimana a Oscurus, in occasione della tradizionale fiera della Madonna del Carmelo, protettrice del borgo. Organizzata dalla Comunità degli Italiani di Momiano, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, dell’Ufficio per i diritti umani e i diritti delle minoranze nazionali del governo della Repubblica di Croazia, dell’Unione Italiana, dell’Università Popolare di Trieste, della Città e dell’Ente per il turismo di Buie, in tre giorni certamente si dimostrerà nuovamente una sagra attenta alla promozione del territorio e a quelle che erano le usanze antiche degli abitanti del luogo.
Si rinnova quindi questo prezioso patrimonio con un programma capace di far rivivere il fascino autentico delle sagre istriane, dove cultura, fede e convivialità si intrecciano in un’unica grande festa. Dal 17 al 19 luglio Oscurus diventerà il punto d’incontro di famiglie, amici, giovani e non, in un’atmosfera che celebra il valore dello stare insieme e il desiderio di tramandare usanze che fanno parte dell’identità del territorio. L’apertura della manifestazione è affidata a una delle tradizioni più sentite della costa adriatica. Venerdì alle ore 20 spazio al “Torneo di mora cantada junior”, occasione preziosa per vedere i più giovani raccogliere il testimone di un’antica tradizione popolare. Il gioco della mora, accompagnato dal canto, non è soltanto una competizione, ma un patrimonio immateriale che continua a vivere grazie all’entusiasmo delle nuove generazioni. Alle ore 21 sarà invece la volta del tradizionale “Torneo di mora cantada”, dove esperienza, improvvisazione e passione daranno vita a un momento coinvolgente, capace di riportare il pubblico all’atmosfera genuina delle antiche piazze di paese. È proprio in appuntamenti come questo che si percepisce il valore della memoria collettiva e della trasmissione delle tradizioni, il tutto grazie ai “MorrIstri”, gruppo del sodalizio.
E tanta allegria
La festa prosegue sabato con una serata dedicata al divertimento. Alle ore 21 il pubblico sarà invitato a ballare e a condividere momenti di spensieratezza con il “Trio Fortuna”, protagonista del ballo e divertimento. Le note della musica dal vivo accompagneranno coppie, famiglie e amici, trasformando la piazza in un grande luogo d’incontro, proprio come accadeva nelle sagre di una volta, dove ogni danza era un’occasione per rafforzare i legami della comunità.
La giornata conclusiva racchiude tutti gli elementi che rendono speciale una festa patronale. Domenica alle ore 11 sarà celebrata la Santa Messa, momento di raccoglimento che rinnova il significato religioso della ricorrenza dedicata alla Beata Vergine del Carmelo. Alle 19 l’atmosfera si animerà con la musica della Banda d’ottoni della CI di Buie, che accompagnerà il pubblico con il suo repertorio, aggiungendo solennità e vivacità alla serata. Alle 19.30 prenderà il via il programma artistico-culturale, autentico cuore della manifestazione, che vedrà la partecipazione del duo Elizabeth Belle Benčić & Marko Ražman, di “Marjuča e Roza”, coppia teatrale comica della Comunità degli Italiani di Levade-Gradigne, e del gruppo di fisarmoniche della Comunità degli Italiani di Salvore.
Sarà un momento di incontro tra diverse realtà della CNI, unite dal desiderio di valorizzare il patrimonio culturale, musicale e linguistico del territorio. Ogni esibizione rappresenterà un tassello della storia locale, dimostrando come il folclore continui a essere un linguaggio vivo, capace di emozionare e di creare appartenenza. A chiudere la manifestazione, alle 20.30, sarà il ballo e divertimento con il “Trio Refošk”, che accompagnerà il pubblico fino a tarda sera in un clima di allegria, amicizia e condivisione. Sarà il saluto ideale a tre giornate vissute intensamente, nel segno della musica, delle tradizioni e della convivialità.
Custode di identità
La festa di Oscurus non è soltanto un appuntamento del calendario estivo: è un’occasione per ritrovarsi, per riscoprire il piacere delle relazioni autentiche e per mantenere vive quelle usanze che rendono unica l’Istria. Tra il canto della mora, la musica delle fisarmoniche, le bande, i balli popolari e gli spettacoli culturali, ogni appuntamento diventa un gesto concreto di tutela della memoria collettiva. Sono proprio queste manifestazioni a mantenere vivo lo spirito delle sagre di paese, luoghi dove le differenze generazionali si annullano, dove i più anziani trasmettono esperienze e tradizioni ai giovani e dove ogni visitatore viene accolto come parte della comunità. Oscurus si prepara così ad accogliere residenti e ospiti per tre giornate che promettono emozioni sincere, tradizioni custodite con orgoglio e quella calorosa atmosfera che soltanto le autentiche feste di paese sanno regalare.
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