Orsera pensa a un futuro sostenibile

La Pro Loco ha dedicato l’anno pandemico alle nostre spalle alle attività promozionali, alcune delle quali si svolgevano sulle reti sociali. È stato avviato un nuovo progetto

Il centro storico del luogo

Negli ultimi anni a Orsera le presenze turistiche erano in aumento. Tra il 2017 e il 2019 in questa realtà istriana c’è stato un incremento degli arrivi, passati da 216.242 ai 225.860 dell’anno dopo e ai 221.665 del 2019. Gli ospiti stranieri erano 211.560 nel 2017, 220.174 nel 2018 e 215.743 l’anno scorso. La crescita dei turisti nazionali è stata continua, passando dai 4.682 del 2017 ai 5.922 del 2019.

 

Anche nei pernottamenti l’aumento nazionale è stato continuo, estendendosi tra il 2017 e il 2019 da 25.419 a 31.050. Quelli stranieri sono stati 1.608.110 nel 2017, 1.622.078 tre anni fa e 1.605.391 nel 2019. Complessivamente, nel 2017 i pernottamenti totali erano 1.633.529, 1.649.525 l’anno dopo e 1.636.441 nel 2019. Questa crescita si è interrotta nel 2020. L’anno era iniziato molto bene. A marzo, con l’espansione del Covid-19 e la totale chiusura forzata per ovviarne la diffusione, è però iniziata la crisi. A giugno la situazione si è stabilizzata e il traffico turistico si è intensificato in luglio e agli inizi di agosto. Con l’inclusione dei Paesi vicini alla Croazia nella cosiddetta “zona rossa”, avvenuta il 15 agosto, le tendenze si sono nuovamente invertite. In Istria, la gestione qualitativa della crisi e la vicinanza dei mercati emittenti ha generato dei solidi risultati turistici, favoriti anche dalla chiusura dei Paesi concorrenziali. La penisola ha attirato ospiti di maggiori capacità di spesa, purtroppo relativamente soddisfatti dell’offerta e dei suoi costi. Hanno primeggiato, nelle prenotazioni e nei pernottamenti, le case di vacanza e quelle mobili, che garantivano maggior sicurezza e le distanze sociali. Di questo e delle prospettive turistiche future, abbiamo parlato con la direttrice dell’Ente turistico di Orsera Natalija Vugrinec.

Natalija Vugrinec

Com’era il 2020
“Nel territorio di competenza all’Ente turistico di Orsera, nel 2020 hanno soggiornato 87.193 turisti, totalizzando 715.576 pernottamenti. Paragonando i risultati a quelli del 2019, c’è stato un calo del 61% nelle prenotazioni e del 56% nei pernottamenti realizzati. I turisti stranieri hanno concretizzato 83.589 arrivi e 694.104 pernottamenti, quelli nazionali hanno inciso con 3.334 nel primo caso e con 21.472 nel secondo. Rispetto al 2019, le prenotazioni nazionali sono diminuite del 44%, i pernottamenti del 31%. Complessivamente, gli stranieri hanno inciso col 97% sul numero complessivo dei pernottamenti”, ha esordito la nostra interlocutrice. In quanto ai bacini d’emissione, hanno primeggiato i tedeschi, seguiti da sloveni, austriaci, italiani, cechi, olandesi e da tutti gli altri. “Gli ospiti tedeschi hanno conseguito 320.415 pernottamenti, il 52% del 2019. Seguono gli sloveni con 123.920 (62%), gli austriaci con 73.914 (30%), gli italiani con 43.682 (32%), i cechi con 28.676 (62%), gli olandesi con 23.895 (14%). Osservando la quota d’incisione sul numero totale di pernottamenti, la Germania primeggia con il 44%. Gli sloveni la seguono con il 17%, l’Austria si piazza al terzo posto con il 10%, l’Italia al quarto con il 6%. I cechi hanno inciso con il 4% e gli olandesi con il 3%”, ha aggiunto la Vugrinec. Il calo è stato sentito particolarmente nelle strutture alberghiere e residenziali dei colossi turistici operanti nel territorio. Secondo la Vugrinec, gli impianti della “Maistra” hanno totalizzato 84.719 prenotazioni e 236.603 pernottamenti, vale a dire il 26% di quanto conseguito nel 2019. “L’Hotel Pineta ha chiuso il 15 marzo con 5.539 pernottamenti, ovvero il 12% dell’anno precedente, il Resort Petalon non ha nemmeno aperto le sue porte. Gli Appartamenti Riva si sono fermati a 5.526 pernottamenti, il 30% del 2019, il Resort Belvedere ha toccato il 43%, gli Appartamenti Coversada al 33%, il villaggio turistico Villas Koversada al 31%”, ha affermato la direttrice della Pro Loco.

Gli amaretti tradizionali

È andata un po’ meglio nei campeggi. Quelli della “Maistra” hanno registrato 457.693 pernottamenti, in altre parole il 46% del risultato precedente. Il maggior numero dei pernottamenti, 204.197, sono stati realizzati al Valkanela e ciò corrisponde al 45% del 2019. Il Porto Sole si è fermato al 39%, il Coversada al 53%. Il campeggio Orsera, di proprietà della ditta alberghiera “Valamar Riviera”, ha chiuso l’anno con 64.898 pernottamenti (43%).

Una veduta della città

Ridurre la stagionalità
Ad avere più motivi di soddisfazione, i fornitori di servizi negli alloggi familiari e i gestori di quelle che sono note come strutture non commerciali. Nel caso dei primi sono stati conseguiti 72.227 pernottamenti, il che corrisponde a una riduzione del 40% a scapito del 2019. Le strutture non commerciali, comprendenti le residenze nelle vecchie abitazioni domestiche familiari originali, case e appartamenti per vacanze, edifici e appartamenti degli abitanti, hanno riportato 35.690 pernottamenti, con una riduzione del 19%. La crisi ha influito anche sull’attività dell’Ente turistico di Orsera. Essendo venuti a mancare i tradizionali eventi estivi, gli sforzi si sono rivolti a una maggiore promozione della destinazione turistica, alla riorganizzazione interna e alla comunicazione. “Abbiamo lavorato all’allineamento con la nuova legislazione e alla trasmissione dei regolamenti dovuti alla diffusione del Covid-19 a tutti i membri dell’Ente, particolarmente agli affittacamere, aiutandoli nella comunicazione con gli ospiti. Ci siamo dedicati al rinnovo del nostro sito web, che fra breve, oltre alle versioni croata e inglese, disporrà anche di quelle in lingua tedesca e italiana. Le nostre attività promozionali si sono svolte per lo più sulle reti sociali, che sono state sfruttate per presentare le nostre attrattive naturali, il patrimonio storico e culturale, l’enogastronomia, ma anche per trasmettere le informazioni sulla situazione in corso”, ha aggiunto la Vugrinec.

Orsera e il suo porto

La Pro Loco di Orsera ha pensato anche al futuro. A conclusione del progetto europeo “Godo la tradizione”, l’Ente è entrato a far parte della nuova iniziativa, “Interreg Adrion – Adriatic Landscape Interpretation Network – ADRILINK” (Interreg Adrion – Rete di Interpretazione del Paesaggio Adriatico – ADRILINK). “Questo progetto prevede la realizzazione di nuovi modelli di gestione del turismo sostenibile, finalizzati alla riduzione della stagionalità turistica attraverso la valorizzazione dei paesaggi naturali e culturali, intesi quali risorse comuni visitabili nell’arco di tutto l’anno. Le nostre attività progettuali consisteranno principalmente nella realizzazione di studi e nell’attrezzatura di un nuovo centro d’interpretazione dedicato al mare, nell’organizzazione di attività educative ed eventi tesi alla promozione del patrimonio naturale e culturale, come pure al favoreggiamento delle forme turistiche selettive legate all’interpretazione del paesaggio”, ha concluso la direttrice della Pro Loco di Orsera.

Facebook Commenti