Nel corso di lavori edili in via Dinko Trinajstić a Pisino, è stata rinvenuta una bomba d’aereo risalente alla Seconda guerra mondiale. A renderlo noto è stata la Questura istriana, che ha immediatamente disposto la sospensione delle attività nel cantiere e la messa in sicurezza dell’area.
L’oggetto, individuato nel pomeriggio di venerdì, 27 febbraio, si è rivelato essere un ordigno bellico dopo le verifiche effettuate dagli artificieri della polizia, intervenuti sul posto con personale specializzato in protezione antiesplosiva. Il cantiere resterà chiuso fino alla rimozione della bomba, mentre gli agenti continueranno a presidiare la zona per garantire la sicurezza dei cittadini.
Mina fatta brillare
Un secondo intervento si è svolto domenica a Rovigno, dove gli artificieri dell’Unità regionale antiesplosivi di Fiume, insieme ai sommozzatori della polizia e alla polizia marittima, hanno neutralizzato con successo una mina navale rinvenuta nei fondali della baia Lone.
L’ordigno, individuato a una profondità di 18 metri durante operazioni di posizionamento di ancoraggi per imbarcazioni, era una mina antinave di fabbricazione tedesca tipo EMC, del peso complessivo di 580 chilogrammi, con circa 300 chilogrammi di carica esplosiva.
Anche in questo caso si trattava di un residuato della Seconda guerra mondiale, a conferma di come, a distanza di oltre ottant’anni, il territorio e il mare continuino talvolta a restituire tracce pericolose del passato.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.










































